Le regole del lavoro cambiano.
Fatti trovare pronto.
Le novità che contano per chi gestisce il personale: quelle che riguardano la tua azienda, i tuoi dipendenti, le tue buste paga, spiegate da chi le applica ogni giorno.
Esplora per argomento o CCNL29 Ottobre 2026
Trasferirsi stabilmente all’estero ha sempre avuto un prezzo nascosto: con l’iscrizione all’AIRE si perdeva il Servizio sanitario nazionale, e per molti lavoratori diretti fuori dall’Europa era una ragione sufficiente per rimandare il cambio di residenza. La legge n. 111/2026 cambia le regole: gli italiani residenti fuori da UE ed EFTA possono iscriversi volontariamente al SSN pagando un contributo annuale di 2.000 euro. Ecco chi riguarda, come funziona, cosa succede se si smette di pagare e quali sono le ricadute per lavoratori, aziende e residenza fiscale.
28 Ottobre 2026
La trattenuta sindacale compare in moltissime buste paga, ma pochi sanno su cosa si regge davvero. Dal 1995 nessuna legge obbliga più il datore di lavoro a farla: l’obbligo nasce dal contratto collettivo e, soprattutto, dalla delega del lavoratore, che la Cassazione inquadra come cessione del credito. Con l’ordinanza n. 27722/2025 la Corte lo ha ribadito: il rifiuto ingiustificato è condotta antisindacale. Accanto alle quote degli iscritti, poi, molti CCNL chiedono un contributo anche ai non iscritti, spesso con il silenzio-assenso. Ecco cosa dicono legge, giurisprudenza e contratti, e quando la trattenuta si può davvero rifiutare.
28 Ottobre 2026
Con l’accordo del 19 ottobre 2026 Confindustria e Federmanager ribadiscono che il contributo aziendale spetta solo ai dirigenti iscritti al Previndai. Lo escludono in modo espresso per chi trasferisce la posizione o sceglie fin dall’inizio un altro fondo. Vediamo cosa prevede la nuova lettera g-bis dell’art. 18 del CCNL dirigenti industria, quanto vale il contributo e perché, con la portabilità in vigore dal 31 ottobre 2026, la clausola può essere contestata.
27 Ottobre 2026
Il superminimo è la voce con cui l’azienda paga una persona più del minimo previsto dal contratto collettivo. Sembra semplice, ma è una delle voci più contese della busta paga: a ogni rinnovo del CCNL la domanda è sempre la stessa, l’aumento si somma al superminimo o lo assorbe?
22 Ottobre 2026
Il 9 ottobre 2026 è stato firmato il rinnovo del CCNL ANASTE per il personale delle strutture territoriali (codice CNEL T131). Prevede aumenti di 90 euro al 4° livello in tre tranche, la prima già dal 1° ottobre. Il comporto passa a 270 giorni nel triennio e cambia il trattamento di malattia, con la carenza pagata fino a 21 giorni l’anno. Novità anche su orario e assistenza domiciliare, contratti a termine, apprendistato, congedi e fondo pensione. Nella guida trovate i nuovi minimi, due calcolatori, le verifiche da fare sul contratto applicato e un percorso in tre fasi.
21 Ottobre 2026
Dal 23 ottobre 2026 l’intelligenza artificiale entra a pieno titolo nelle regole su sicurezza e rapporto di lavoro. Il D.Lgs. n. 179/2026, che adegua l’ordinamento italiano all’AI Act, fissa due principi: i sistemi di IA che cambiano il modo di lavorare si valutano nel documento di valutazione dei rischi, e le decisioni che incidono sul rapporto di lavoro restano a una persona, non a un algoritmo.
21 Ottobre 2026
Il contratto di rete permette a imprese indipendenti di condividere progetti, attività e persone. Lo fa con il distacco, in cui l’interesse del distaccante sorge automaticamente, e con la codatorialità, cioè un unico rapporto di lavoro con più datori. È anche uno degli schemi più controllati dall’Ispettorato, e dal 2024 il distacco illecito è tornato reato. In questa guida trovate requisiti, Unirete e Unilav, contributi, IVA, sanzioni, la novità fiscale 2026 e una verifica guidata.
21 Ottobre 2026
La legge 15 maggio 2025, n. 76 attua l’art. 46 della Costituzione e disciplina quattro forme di partecipazione dei lavoratori: gestionale, economica e finanziaria, organizzativa e consultiva. Non impone obblighi, ma offre strumenti e incentivi. Ecco cosa prevede, come si usano gli accordi aziendali, le agevolazioni fiscali dal 2025 al 2027, la procedura di consultazione con i suoi tempi e il bollino CNEL.
21 Ottobre 2026
Cambiano di nuovo le tabelle retributive delle scuole private religiose che applicano il CCNL AGIDAE. Le Parti firmatarie hanno modificato alcuni importi degli aumenti concordati il 19 maggio 2026 per il biennio economico 2026-2027, con la conseguente correzione della retribuzione tabellare a tutte le decorrenze.
21 Ottobre 2026
È stato rinnovato il contratto collettivo per i dipendenti delle Associazioni ed altre Organizzazioni del terzo settore. L’accordo del 14 settembre 2026 fissa nuovi minimi in quattro tranche fino al 2029, introduce un credito welfare annuo di 200 euro e il contratto PAL di nuovo ingresso, e rivede malattia, congedi, ferie, reperibilità e contratti flessibili.
20 Ottobre 2026
La moglie che tiene l’amministrazione dell’azienda di famiglia, il figlio che entra in officina dopo il diploma, il socio che guida la società come amministratore e intanto riceve la busta paga da dirigente. Sono situazioni frequentissime nelle piccole e medie imprese e possono essere del tutto regolari, ma solo a certe condizioni. L’INPS e l’Agenzia delle Entrate le guardano con una lente diversa: tra familiari il lavoro può essere reso per affetto e non in cambio di uno stipendio, mentre quando il dipendente è anche chi guida la società può mancare l’elemento più semplice del lavoro subordinato, cioè due parti distinte, una che dirige e una che esegue. In entrambi i casi la sostanza del rapporto va dimostrata nei fatti, non solo sulla carta. Chi non ci riesce può scoprire, anche a distanza di anni, che contributi, indennità e costi dedotti non valgono più. Vediamo quando il rapporto regge, quali prove servono e quali alternative esistono all’assunzione.
19 Ottobre 2026
A dicembre la tredicesima arriva in busta paga, ma il suo importo si costruisce durante tutto l’anno. La formula è nota: retribuzione mensile divisa per dodici, moltiplicata per i mesi maturati. Le differenze, però, stanno nei dettagli: quali voci entrano nel calcolo, quando una frazione di mese conta, quali assenze la riducono e quali no. Ecco come funziona la tredicesima, con esempi pratici e le regole da conoscere per dipendenti e aziende.
16 Ottobre 2026
Con il decreto attuativo dell’art. 6 del D.L. n. 62/2026 diventa operativo l’esonero fino all’1% dei contributi a carico del datore di lavoro, entro 50.000 euro l’anno, per le aziende con la certificazione per la conciliazione tra famiglia e lavoro UNI/PdR 192:2026. Ecco requisiti, durata, domanda all’INPS, risorse, i contributi Unioncamere per certificarsi e un simulatore per stimare lo sgravio.
16 Ottobre 2026
Il 15 settembre 2026 ASSOFARM e FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS hanno firmato l’ipotesi di rinnovo del CCNL per le farmacie gestite o partecipate dagli enti locali. Dal 1° ottobre 2026 arrivano la prima tranche di aumento, le nuove indennità per i farmacisti e il passaggio dal 6° al 5° livello. Ecco tabelle, una tantum, maggiorazioni, part-time, tutele e un calcolatore per l’ufficio paghe.
14 Ottobre 2026
Il Decreto Flussi 2027 entra nella fase operativa: dal 23 ottobre 2026 i datori di lavoro possono precompilare le domande di nulla osta per l’ingresso di lavoratori extracomunitari, in vista dei click day di gennaio e febbraio 2027. Le quote ci sono, ma la partita si vince prima: la domanda arriva in coda cronologica, e una pratica preparata male a ottobre è uno sgravio di tempo e quote perso a gennaio. Ecco il calendario completo, i requisiti da verificare e gli adempimenti che seguono il nulla osta, come definiti dalla circolare congiunta prot. n. 7185 del 1° ottobre 2026.
14 Ottobre 2026
Il commerciale che conosce listini, margini e clienti; il tecnico che ha in testa il know-how di prodotto: quando escono, il danno non è la sostituzione, è dove vanno. Il patto di non concorrenza ex art. 2125 c.c. è lo strumento per governare quel rischio, ed è anche il contratto accessorio che cade più spesso in giudizio, perché ogni suo requisito è presidiato da una nullità. La differenza tra un patto che protegge e un pezzo di carta sta tutta nella scrittura.
14 Ottobre 2026
“Posso spostarlo a fare altro?” è una delle domande più frequenti che un’azienda pone al proprio consulente, e la risposta è cambiata radicalmente nel 2015: il Jobs Act ha riscritto l’art. 2103 c.c., sostituendo il vecchio criterio dell’equivalenza professionale con quello, molto più maneggevole, del livello di inquadramento. Ma la flessibilità ha regole precise, una forma scritta a pena di nullità nei passaggi verso il basso, un obbligo formativo che nessuno legge e un cugino severissimo nel pubblico impiego, dove le regole sono altre.
13 Ottobre 2026
Un’assunzione agevolata che parte senza un passaggio sulla piattaforma giusta e lo sgravio sfuma: è lo scenario che scatta dal 1° dicembre 2026. Da quella data la pubblicazione preventiva della posizione di lavoro sul SIISL diventa la condizione di accesso a qualunque incentivo all’assunzione finanziato con risorse pubbliche, nazionali o europee. La novità non cambia la validità dei contratti, cambia i soldi: chi salta il passaggio paga la contribuzione piena. Ecco cosa prevede la norma, come funziona la fase sperimentale in corso e cosa conviene sistemare prima di dicembre.
13 Ottobre 2026
Il tecnico che avete formato per due anni riceve una chiamata dal concorrente e se ne va con quindici giorni di preavviso. È lo scenario che ogni impresa del manifatturiero e dei servizi qualificati conosce, e la domanda che ne segue è sempre la stessa: si può fare qualcosa prima, in fase di assunzione o quando parte un investimento formativo importante? Sì: si chiama patto di stabilità, ed è lo strumento con cui le parti concordano una durata minima del rapporto. Funziona, ma solo alle sue condizioni: un corrispettivo vero, una durata proporzionata, una penale scritta con criterio.
9 Ottobre 2026
Quando gli ordini calano o una commessa salta, la prima domanda non è “possiamo sospendere?”, ma “con quale strumento?”. Il sistema disegnato dal D.Lgs. 148/2015 non lascia scelta: l’ammortizzatore lo decidono settore, inquadramento INPS e dimensioni, e per ogni situazione c’è un solo strumento competente, con causali, durate, procedure e costi propri. Sbagliare strumento o sforare un termine non produce un ritardo: produce prestazioni perse, e in alcuni casi l’obbligo di risarcire il lavoratore di tasca propria. Ecco la mappa completa dei quattro pilastri, con i numeri 2026 e la procedura operativa del fondo artigiani così come funziona in Veneto.
8 Ottobre 2026
L’orario di lavoro sembra il capitolo più semplice dell’amministrazione del personale: si fissano le ore, si timbrano, si pagano. In realtà è il terreno dove convivono una definizione legale più ampia di quanto si creda, quattro limiti presidiati da sanzioni, una flessibilità (multiperiodale, turni, banca ore) che funziona solo se scritta bene, e una direzione di marcia europea, la prevedibilità, che sta riscrivendo le regole del gioco soprattutto per part-time e turnisti. Questa è la mappa completa: cosa conta come orario, quali limiti rispettare, come usare la flessibilità senza pagare straordinari inutili e quanto costa sbagliare.
7 Ottobre 2026
Il contratto di agenzia è lo strumento tipico con cui un’impresa organizza la rete di vendita senza assumere personale subordinato. È anche uno degli istituti a più alto tasso di contenzioso del diritto commerciale: la disciplina si divide tra codice civile, accordi economici collettivi che in parte si sovrappongono alla legge e una giurisprudenza sterminata, soprattutto su riqualificazione del rapporto e indennità di fine rapporto. Ecco, punto per punto, quello che ogni preponente deve sapere prima di stipulare, modificare o chiudere un contratto di agenzia.
6 Ottobre 2026
Con il messaggio n. 3145 del 5 ottobre 2026 l’INPS conferma il limite di 10 dipendenti (14 con gli apprendisti) per le imprese artigiane dell’edilizia e affini. Gli impiantisti che non installano impianti in via prevalente nell’ambito della costruzione di edifici possono invece applicare il limite di 18 (22 con gli apprendisti). La dichiarazione si invia dal 23 ottobre: ecco chi può farla, da quando decorre, come si contano gli addetti e cosa cambia con più matricole.
6 Ottobre 2026
oche voci della busta paga muovono tanta conflittualità quanto le ore oltre orario: straordinari chiesti a voce e mai registrati, part-time che lavorano stabilmente più del contratto, banche ore che crescono per anni senza che nessuno le guardi. La materia è regolata dal D.Lgs. 66/2003 per i tempi pieni e dall’art. 6 del D.Lgs. 81/2015 per i part-time, con i contratti collettivi a fissare percentuali e limiti operativi.
5 Ottobre 2026
Il decreto del Ministro per le disabilità del 23 luglio 2026 rinnova l’incentivo per gli enti del Terzo settore che assumono a tempo indeterminato persone con disabilità sotto i 35 anni. Assunzioni e istanze via PEC entro il 31 dicembre 2026: chi può chiederlo, quanto vale, requisiti, procedura, cumulo con l’incentivo INPS ed errori da evitare.
1 Ottobre 2026
Con l’interpello n. 2 del 30 settembre 2026 il Ministero del Lavoro apre alla gestione digitale dei documenti di assunzione, ma con due regole distinte. I documenti da consegnare possono, di regola, essere messi a disposizione in un’area riservata che garantisca accesso sicuro, disponibilità, integrità e tracciabilità. Quelli con dichiarazioni del lavoratore richiedono invece la firma digitale, qualificata o avanzata, oppure il processo dell’art. 20, comma 1-bis, del CAD. Accedere con SPID o CIE, da solo, non equivale a firmare. Vediamo cosa cambia in pratica, quali evidenze conservare per l’ispezione e come rivedere il processo di onboarding.
1 Ottobre 2026
Nel piede di ogni busta paga c’è un piccolo prospetto con tre righe: ferie, ROL, ex festività, ciascuna con il suo maturato, goduto e residuo. È la zona del cedolino che genera più discussioni in azienda, perché mescola tre istituti che si somigliano ma seguono regole diverse su tutto: chi li decide, quando scadono, se e quando si possono pagare. E per l’azienda i residui non sono un dettaglio contabile: sono un debito che si rivaluta, genera contributi anticipati e, per le ferie minime, espone anche a sanzioni.
1 Ottobre 2026
La malattia è l’evento più frequente della vita di un rapporto di lavoro e, paradossalmente, quello gestito con più improvvisazione: certificati chiesti via WhatsApp, fasce di reperibilità ricordate a metà, comporto scoperto quando è già superato. Le regole invece ci sono, sono cambiate negli ultimi anni e conoscerle evita i due errori speculari: pagare indennità non dovute e contestare assenze regolari.
30 Settembre 2026
Con la circolare n. 104 del 29 settembre 2026 l’INPS spiega come liquidare l’isopensione e l’assegno straordinario dei Fondi di solidarietà ai lavoratori che hanno iniziato a versare dal 1996. L’importo soglia si verifica alla data di uscita: vediamo cosa cambia per aziende e uffici HR, la scadenza del 30 novembre per l’isopensione a 7 anni e cosa fare prima di firmare l’accordo.
30 Settembre 2026
La busta paga è il documento aziendale più letto e meno capito. Il dipendente guarda l’ultima riga, l’imprenditore la prima, e in mezzo restano trenta righe di codici che generano ogni mese le stesse domande: perché il netto è diverso da dicembre? Cosa sono i ratei? Perché due colleghi con lo stesso lordo prendono netti diversi? Qui trovate la mappa completa, riga per riga, aggiornata alle regole fiscali del 2026, con un esempio numerico svolto dall’inizio alla fine.
29 Settembre 2026
Un dipendente si dimette a metà di un contratto a termine, un apprendista lascia a formazione appena avviata, un quadro se ne va senza rispettare il preavviso e va a lavorare dal concorrente. In tutti questi casi la reazione istintiva è la stessa: si può fare qualcosa? La risposta non è mai “impediamolo”, perché le dimissioni non si possono impedire, ma cambia radicalmente a seconda di come sono scritti il contratto individuale e il contratto collettivo applicato. Le conseguenze economiche si dividono in due famiglie ben distinte: quelle in cui il recesso anticipato produce un danno che l’azienda può chiedere indietro, e quelle in cui il rapporto si chiude regolarmente ma restano attivi obblighi che proseguono oltre la cessazione. Qui trovate la mappa completa delle due famiglie, le condizioni che rendono ogni clausola effettivamente opponibile e la procedura da seguire quando la lettera arriva sul tavolo.
25 Settembre 2026
Il preavviso sembra un istituto semplice, ma in azienda genera più contenzioso di quanto si creda. Il caso più frequente è quello del dipendente che si dimette con regolare preavviso e dell’azienda che preferisce interrompere subito il rapporto: gli va pagato lo stesso il periodo non lavorato? La Cassazione ha risposto di no, con due pronunce ravvicinate, ma la risposta cambia se il contratto collettivo dice altro. Si aggiunge poi il capitolo dei genitori lavoratori, dove la legge esonera dal preavviso chi si dimette nel periodo protetto, con una distinzione importante tra madre e padre sul diritto all’indennità. Qui trovate il quadro completo, con le verifiche da fare prima di firmare la lettera di accettazione delle dimissioni.
25 Settembre 2026
Dal 1° luglio 2026 l’assunzione di un dipendente privato porta con sé un adempimento nuovo e con tempi stretti. Il vecchio silenzio-assenso, che dopo sei mesi portava al fondo il solo TFR, è stato sostituito da un’adesione automatica che scatta in 60 giorni e che fa confluire nella previdenza complementare anche i contributi dell’azienda e del lavoratore. Per due mesi si è lavorato con un fac-simile provvisorio; ora il decreto interministeriale del 4 settembre 2026 ha adottato il modello TFR3 definitivo. Chi non lo consegna o non lo archivia si trova senza la prova di aver informato il lavoratore, proprio quando la scelta produce effetti economici immediati sul costo del lavoro. Ecco come funziona il meccanismo e cosa deve fare l’ufficio del personale a ogni assunzione.
23 Settembre 2026
La busta paga di ottobre 2026 è la prima che deve fare i conti con una festività nazionale in più. La legge 8 ottobre 2025, n. 151 ha istituito la festa nazionale di San Francesco d’Assisi e ha inserito il 4 ottobre tra i giorni festivi dell’art. 2 della legge n. 260/1949, con decorrenza dal 1° gennaio 2026. Nel 2026 la ricorrenza cade di domenica: per la maggior parte dei dipendenti si tratta quindi di festività non goduta, con una quota giornaliera aggiuntiva da riconoscere in cedolino. L’articolo riepiloga il quadro normativo, le casistiche retributive (festività non goduta, goduta, lavorata), l’impatto sul costo del lavoro, il rapporto con i CCNL non ancora aggiornati e i riflessi sulla cassa integrazione.
23 Settembre 2026
La patente a crediti è entrata in vigore il 1° ottobre 2024 e, dopo un primo anno di rodaggio, è diventata molto più severa. Il decreto sicurezza di fine 2025 ha raddoppiato la sanzione minima per chi lavora senza patente e ha trasformato il lavoro nero nella violazione più costosa in termini di punteggio: cinque crediti persi per ogni lavoratore irregolare, già alla notifica del verbale e anche se l’impresa regolarizza con la diffida. Due o tre lavoratori in nero in un solo accesso ispettivo bastano per scendere sotto la soglia e fermarsi in tutti i cantieri. L’obbligo, poi, riguarda molte più imprese di quanto si pensi, perché conta chi entra fisicamente in cantiere, non il codice ATECO. Ecco regole, numeri e verifiche da fare, per le imprese esecutrici e per i committenti.
19 Settembre 2026
Dal 13 agosto 2022 i permessi mensili della legge 104 possono essere autorizzati a più familiari per assistere la stessa persona con disabilità grave, ma il tetto resta di tre giorni al mese in tutto e la fruizione deve essere alternata. Con la circolare n. 100 del 18 settembre 2026 l’INPS spiega cosa succede quando il limite viene superato o due familiari fruiscono del permesso nello stesso giorno: chi deve restituire l’indennità, con quale criterio e con quali esempi. E chiariamo quando, invece, si arriva legittimamente a sei giorni.
17 Settembre 2026
Il prestito aziendale è uno degli strumenti più apprezzati dai dipendenti: tassi migliori di quelli bancari, nessuna garanzia da produrre, tempi rapidi. Proprio perché costa meno del mercato, però, il fisco vede in quel risparmio una forma di retribuzione in natura da tassare. Dal 2023 il calcolo è cambiato: non si guarda più all’intera differenza rispetto al tasso ufficiale di riferimento, ma solo alla metà, con regole diverse per tasso fisso e variabile. Il tema è tornato attuale perché la BCE ha alzato i tassi due volte nel 2026 e, dal 16 settembre, il TUR è al 2,65%: chi ha erogato prestiti a tasso variabile o agevolato si ritrova un benefit più alto da gestire nei cedolini e nel conguaglio di fine anno.
17 Settembre 2026
Il 3 settembre 2026 è stata firmata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL Legno e Arredamento dell’industria, valido fino al 2028. Da settembre i minimi salgono di 95 euro al livello AS1, a dicembre si paga una somma una tantum di 100 euro e dal 2027 arrivano elemento retributivo, nuovi scatti e contributi più alti ad ALTEA e ARCO. Nell’articolo trovi tabelle, esempi di calcolo e scadenze, oltre alle novità su inquadramento, malattia, congedi e contratti a termine.
16 Settembre 2026
Netto, lordo e costo azienda sono tre numeri diversi, e la distanza tra il primo e l’ultimo è il cuneo fiscale – i nove passaggi che portano dalla spesa dell’impresa alla busta paga, con esempi, superminimi, apprendistato, sgravi e il tool per stimare costo e RAL partendo dal netto desiderato.
15 Settembre 2026
Sul collocamento mirato le sanzioni hanno una caratteristica che le rende diverse da quasi tutte le altre in materia di lavoro: non sono un importo fisso una tantum, ma corrono giorno per giorno finché il posto resta scoperto. Un solo lavoratore non assunto per un anno intero supera i 49.000 euro, e dal 1° gennaio 2027 supererà i 55.000. A questo si aggiungono la sanzione per il prospetto informativo, che cresce anch’essa ogni giorno di ritardo, e le sanzioni specifiche per centralinisti non vedenti e massofisioterapisti. Qui trovate gli importi aggiornati, le regole sulla diffida che permette di pagare un quarto e le verifiche da fare prima che arrivi un’ispezione.
10 Settembre 2026
L’accordo del 30 giugno 2026 integra il paragrafo Fon.Te dell’art. 10 del CCNL somministrazione – per i lavoratori assunti dal 1° luglio l’incentivo passa dall’adesione tacita a quella esplicita, con la bilateralità di settore che finanzia la posizione individuale al 3% in aggiunta al TFR. Chi resta sulle vecchie condizioni, come si compone il 3% e cosa cambia in busta paga.
9 Settembre 2026
Il decreto interministeriale 4 settembre 2026, pubblicato l’8 settembre, adotta il Modello TFR3 ufficiale da consegnare ai lavoratori assunti con decorrenza successiva al 30 giugno 2026 – struttura invariata rispetto al modulo provvisorio di luglio, due modifiche di formulazione e gli stessi 60 giorni per scegliere. Cosa contiene, come si compila e cosa deve fare il datore di lavoro.
9 Settembre 2026
Dal 7 giugno 2026 è in vigore il D.Lgs. 96/2026, che attua la Direttiva (UE) 2023/970: fascia retributiva negli annunci, stop alle domande sullo stipendio precedente, criteri retributivi conoscibili, clausole di segretezza nulle e reporting sul divario di genere dai 100 dipendenti. Il flusso operativo in cinque fasi, con soglie e scadenze.
9 Settembre 2026
Le prime settimane di un rapporto di lavoro decidono molto di quello che viene dopo: se la persona resta, quanto in fretta diventa produttiva, che idea si porta dietro dell’azienda. Nel frattempo corrono scadenze di legge che non aspettano nessuno, dalla comunicazione obbligatoria alla formazione sicurezza, e che se saltate si pagano in sanzioni, contenzioso e incentivi persi. Il punto è che quasi tutte le aziende presidiano bene il primo binario e improvvisano il secondo: il giorno 1 diventa una giornata di firme, il piano dei primi mesi non esiste, e a sei mesi ci si ritrova a rifare la selezione. Questa guida mette adempimenti ed esperienza sullo stesso calendario, fase per fase, dalla firma del contratto ai primi 90 giorni.
8 Settembre 2026
Dal 21 settembre 2026 le imprese possono chiedere un contributo pubblico per certificarsi secondo la UNI/PdR 192:2026, la prassi di riferimento sulla conciliazione tra vita familiare e lavoro. L’avviso è promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia e dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con Unioncamere come soggetto attuatore, e mette a disposizione 7,5 milioni di euro.
8 Settembre 2026
Il contratto della metalmeccanica CONFIMI ha un’ipotesi di rinnovo. Per le aziende che lo applicano non è solo una questione di minimi: l’intesa mette in fila una scaletta di aumenti che arriva al 2028, alza il welfare contrattuale, riscrive da zero il sistema di inquadramento con effetto dal 2029 e introduce vincoli nuovi su contratti a termine e somministrazione. Sono novità che vanno lette adesso, perché alcune chiedono di programmare per tempo – la riclassificazione dell’intero organico va comunicata entro il 31 dicembre 2028 – e altre incidono già sulle assunzioni del 2027.
7 Settembre 2026
L’auto aziendale in uso promiscuo cambia regole per la terza volta in sei anni. Il Decreto Omnibus, pubblicato in Gazzetta l’11 agosto 2026, aggiunge al criterio per alimentazione due variabili che incidono subito sulla busta paga: l’età del veicolo, con una maggiorazione del 50% oltre il quinto anno dalla prima immatricolazione, e gli accessori non valorizzati nelle tabelle ACI, che portano un ulteriore +5%. Cambia anche il trattamento dei veicoli riassegnati, ora attratti dal forfetario, e si allunga al 31 dicembre 2025 la finestra della clausola di salvaguardia CO2. Le nuove regole valgono già per il periodo d’imposta 2026: le prime interessate sono le auto immatricolate nel 2020, comprese quelle in regime CO2. Tabelle, time-line dal 2020 a oggi, cinque esempi di calcolo e la checklist di verifica sulla flotta prima del conguaglio.
7 Settembre 2026
La legge 112/2026 lega le retribuzioni all’inflazione quando il contratto resta senza rinnovo oltre nove mesi e porta il codice CNEL in busta paga.
7 Settembre 2026
L’INPS cambia le regole per il calcolo dell’indennità di malattia. Da oggi il giorno prima del certificato può essere riconosciuto anche se la visita è avvenuta in ambulatorio e non solo a domicilio. Spieghiamo cosa cambia per il calcolo della carenza e per la gestione delle assenze in azienda.
7 Settembre 2026
Con la nota del 24 giugno 2026 l’INL detta le prime regole pratiche per le Commissioni territoriali che devono valutare le richieste di recupero crediti della patente prevista dall’art. 27 del D.Lgs. 81/2008. Per le imprese di cantiere cambia tutto: ora c’è un percorso chiaro, con tempi, requisiti e importi da rispettare.
30 Luglio 2026
Lo straordinario è la voce che più spesso trasforma una verifica ispettiva di routine in un accertamento pesante. Non tanto per la sanzione sul singolo sforamento, che resta contenuta, quanto per l’effetto a catena che innesca: superata la soglia, l’ispettore ricostruisce l’orario effettivo, riqualifica le voci retributive, recupera i contributi in regime di evasione e – in presenza di denunce non conformi al vero – apre un fascicolo penale. Questa scheda mette in fila il quadro normativo, le sanzioni e i punti dove le aziende si espongono di più.
2 Luglio 2026
Con il messaggio n. 2183 del 1° luglio 2026 l’INPS comunica il rilascio della procedura telematica per le domande di congedo di paternità obbligatorio a pagamento diretto e di congedo parentale dei lavoratori residenti all’estero. Vediamo cosa cambia per le aziende con personale distaccato o trasferito fuori Italia.
17 Giugno 2026
La previdenza complementare cambia logica. Per anni il silenzio del lavoratore ha prodotto un effetto limitato – il conferimento tacito del solo TFR, dal settimo mese, in un comparto garantito. Dal 1° luglio 2026 quello stesso silenzio produce un’adesione piena, con contribuzione datoriale e contributo del lavoratore, retroattiva alla data di assunzione. È un cambio di paradigma che sposta sul datore di lavoro una serie di adempimenti nuovi, da gestire fin dal primo giorno del rapporto.
1 Giugno 2026
La trasparenza retributiva cambia il modo in cui si assume e il modo in cui si spiega uno stipendio. Fino a ieri la retribuzione era, nella pratica delle selezioni, una variabile negoziale opaca: si chiedeva quanto guadagnava il candidato e si costruiva l’offerta di conseguenza. Il decreto legislativo di recepimento della direttiva europea ribalta l’impostazione: la fascia va dichiarata prima, lo storico non si può chiedere e i criteri retributivi devono essere accessibili. Per le imprese sopra le soglie dimensionali arriva poi un obbligo di comunicazione dei divari che, nel tempo, renderà pubblicamente confrontabili i numeri.
29 Maggio 2026
Le ferie arretrate sono una di quelle voci che, finché restano in un prospetto, sembrano innocue. Non lo sono: superato il termine di fruizione scatta l’obbligo di versare i contributi in anticipo rispetto al godimento, il residuo pesa in bilancio come debito destinato a rivalutarsi e, se il mancato godimento non dipende dal lavoratore, si apre anche un profilo risarcitorio. Vale la pena rimettere in ordine le regole e programmare per tempo, invece di inseguire la scadenza.
10 Aprile 2026
Dal 12 gennaio 2025, con l’entrata in vigore della legge n. 203/2024 (Collegato Lavoro), l’art. 26 del D.Lgs. 151/2015 contiene la disciplina delle dimissioni per fatti concludenti (comma 7-bis), che consente al datore di considerare cessato il rapporto per volontà del lavoratore in caso di assenza ingiustificata prolungata, anche in mancanza di dimissioni formali. A distanza di oltre un anno, la prassi amministrativa e le prime pronunce di merito hanno chiarito alcuni aspetti e ne hanno aperti altri: il risultato è un istituto utile ma da maneggiare con metodo, perché l’attivazione prematura può essere riqualificata come licenziamento.
30 Gennaio 2026
Dal punto di vista del diritto del lavoro la malattia è uno stato di alterazione della salute che provoca un’assoluta o parziale incapacità di svolgere l’attività lavorativa. È una definizione semplice che apre però su una gestione tutt’altro che semplice: due tutele parallele – conservazione del posto ed erogazione economica – che si intrecciano con le previsioni del contratto collettivo, con la ripartizione dell’onere tra INPS e datore di lavoro e con un sistema di controlli sanzionato. Questa scheda mette in fila tutti i passaggi, dal certificato al comporto.
31 Dicembre 2025
La Legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) è in vigore dal 1° gennaio 2026.
11 Dicembre 2025
Un esonero contributivo può valere migliaia di euro per ogni assunzione, ma non è un diritto automatico. La legge fissa condizioni generali che valgono per quasi tutti gli incentivi e condizioni specifiche per ciascuno, e l’INPS le verifica anche a distanza di anni. Un diritto di precedenza non rispettato, una cassa integrazione in corso nello stesso reparto o una comunicazione di assunzione inviata in ritardo bastano a far perdere l’agevolazione, con recupero delle somme e sanzioni civili. Con il bonus giovani e il bonus donne in scadenza a fine anno, molte aziende stanno chiudendo assunzioni agevolate in queste settimane. Ecco le regole da controllare prima di firmare.
29 Ottobre 2025
La legge di bilancio 2025 aveva previsto un esonero contributivo per le lavoratrici madri con almeno due figli, ma senza il decreto attuativo la misura non è mai partita. Al suo posto, per il 2025, il D.L. 95/2025 ha introdotto un’integrazione al reddito di 40 euro per ogni mese di lavoro, pagata direttamente dall’INPS. Con la circolare n. 139 del 28 ottobre 2025 l’Istituto ha dato le istruzioni e aperto le domande, con tempi stretti: 40 giorni. Il bonus non passa dalla busta paga, ma molte dipendenti chiederanno all’azienda se ne hanno diritto. Serve soprattutto distinguerlo dall’esonero contributivo per le madri con tre figli a tempo indeterminato, che invece si applica nel cedolino.
15 Ottobre 2025
L’apprendistato resta lo strumento più conveniente per inserire un giovane da formare: contributi ridotti per tutta la durata, possibilità di inquadrare fino a due livelli sotto quello finale, benefici che proseguono per un anno dopo la conferma. In cambio l’azienda si assume un obbligo formativo vero, con un piano scritto, un tutor e una formazione documentata. Chi usa l’apprendistato come un contratto low cost senza formazione rischia di restituire i contributi con una maggiorazione del 100% e di vedersi riqualificare il rapporto. Le regole sono quelle degli articoli da 41 a 47 del D.Lgs. 81/2015, completate dai contratti collettivi e dalle discipline regionali.
4 Ottobre 2025
Le regole generali sui permessi elettorali sono semplici; applicarle in busta paga lo è meno. La stessa nomina a scrutatore produce effetti diversi se il dipendente lavora dal lunedì al venerdì o dal lunedì al sabato, se lo scrutinio finisce prima o dopo la mezzanotte e se il contratto collettivo prevede regole particolari per il sabato. Con le elezioni regionali del Veneto di domenica 23 e lunedì 24 novembre 2025 questi casi si ripresenteranno in molte aziende, e lo stesso schema vale per comunali, ballottaggi, europee e referendum. In questa guida trovate il calendario tipo, il calcolo della quota aggiuntiva e i punti da verificare nel CCNL, a partire dal Commercio.
23 Settembre 2025
Il collocamento mirato è uno degli obblighi più sottovalutati dalle aziende che crescono. Basta superare i 15 dipendenti computabili perché scatti la quota di riserva, e da quel momento ci sono 60 giorni per coprirla. Superato il termine, la sanzione di 196,05 euro corre per ogni giorno lavorativo e per ogni lavoratore mancante, e in un anno può superare i 49.000 euro per una sola scopertura. L’obbligo però non è solo un costo. Con la chiamata nominativa l’azienda sceglie il lavoratore, con le convenzioni programma gli inserimenti nel tempo e con gli incentivi INPS e INAIL può recuperare una parte rilevante del costo.
3 Settembre 2025
Il licenziamento è l’atto con le conseguenze più pesanti nella gestione del personale, e gli errori costano. Negli ultimi anni la Corte costituzionale ha ridisegnato più volte il sistema delle tutele: ha ampliato i casi di reintegrazione e, con la sentenza n. 118 del 2025, ha cancellato il tetto di sei mensilità per le piccole imprese, portando il rischio economico fino a 18 mensilità anche per chi ha meno di 16 dipendenti. Per l’azienda la difesa migliore resta la stessa: una procedura corretta, una motivazione chiara e documentata e una valutazione preventiva del rischio prima di intimare il recesso.
24 Luglio 2025
La parità retributiva tra donne e uomini è un principio già scritto nella legge, ma difficile da verificare. La direttiva europea 2023/970 cambia prospettiva: impone trasparenza sulle retribuzioni fin dalla selezione del personale, dà ai lavoratori il diritto di conoscere le medie retributive per genere e obbliga le imprese più grandi a misurare e comunicare il divario. L’Italia deve recepirla entro il 7 giugno 2026 e il decreto attuativo non è ancora stato presentato, ma i contenuti essenziali sono già fissati dalla direttiva. Prepararsi per tempo conviene: molte aziende dovranno rivedere annunci, colloqui, sistemi di inquadramento e politiche di premi e superminimi, e in caso di contestazione sarà l’impresa a dover dimostrare di non discriminare.
14 Luglio 2025
Premiare chi porta risultati si può fare in due modi, e la differenza non è solo di nome. Il premio di risultato è uno strumento collettivo: nasce da un accordo sindacale, misura il miglioramento dell’azienda e, se rispetta le regole, gode di una tassazione di favore. L’MBO è uno strumento individuale: fissa obiettivi alla singola persona con una lettera e segue la tassazione ordinaria. La differenza è concreta: fino al 2027 il premio di risultato sconta un’imposta del 5% entro 3.000 euro, mentre un MBO di pari importo può perdere oltre un terzo del valore tra IRPEF e addizionali. Vediamo requisiti, rischi e numeri per scegliere lo strumento giusto, o per combinarli.
3 Luglio 2025
L’ondata di calore di questi giorni ha spinto molte Regioni a intervenire con ordinanze per chi lavora all’aperto. Il Veneto ha recepito con il decreto del Presidente della Giunta regionale n. 32 del 30 giugno 2025 le linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e, con l’ordinanza del 1° luglio 2025, ha fermato le attività più esposte nelle ore centrali della giornata. Il 2 luglio anche il Ministero del Lavoro e le parti sociali hanno firmato un protocollo quadro nazionale sulle emergenze climatiche. Per le aziende agricole, edili e per le cave il divieto è operativo da oggi, 3 luglio, ma non vale tutti i giorni: dipende dalla mappa del rischio. Ecco come funziona e come organizzare orari, squadre e retribuzioni.
15 Maggio 2025
L’esonero per l’assunzione dei giovani era stato annunciato con il decreto Coesione del 2024, ma per mesi le aziende hanno assunto senza poterlo applicare. Con il decreto interministeriale n. 66/2025 e la circolare INPS n. 90 del 12 maggio 2025 il Bonus Giovani diventa operativo: dal 16 maggio si può presentare la domanda, anche per i rapporti avviati da settembre 2024. Il vantaggio è rilevante, fino a 6.000 euro l’anno per 24 mesi, ma non è automatico: bisogna verificare la storia lavorativa del giovane, l’assenza di licenziamenti recenti e la disponibilità delle risorse, che l’INPS assegna in base alle domande. Ecco requisiti, importi e passaggi da seguire.
14 Maggio 2025
Le ferie arretrate sono uno di quei problemi che crescono in silenzio. Il dipendente rinvia, l’azienda ha picchi di lavoro, e dopo qualche anno in busta paga compaiono decine di giorni residui. Il costo non è solo organizzativo. Scaduti i 18 mesi dalla fine dell’anno di maturazione, l’azienda deve versare i contributi su ferie che il lavoratore non ha ancora goduto, e in bilancio resta un debito che si rivaluta con gli aumenti retributivi. Per le ferie maturate nel 2023 il termine è il 30 giugno 2025: chi non le fa godere entro quella data deve versare i contributi entro il 20 agosto. Ci sono ancora sei settimane per pianificarle, e farlo ora costa meno che pagarle poi.
13 Maggio 2025
Referendum, elezioni europee, regionali, comunali: ogni volta che si vota, qualche dipendente viene nominato scrutatore o si presenta come rappresentante di lista, e l’ufficio del personale deve gestire assenze, riposi e buste paga. Le regole sono sempre le stesse e risalgono al testo unico sulle elezioni politiche e alla legge 69 del 1992: il dipendente ha diritto di assentarsi, la giornata lavorativa è pagata e il lavoro al seggio nei giorni di riposo va compensato. Domenica 8 e lunedì 9 giugno 2025 si vota per cinque referendum abrogativi, quattro dei quali riguardano proprio il lavoro: molte aziende dovranno gestire dipendenti impegnati ai seggi. Ecco cosa spetta al lavoratore, cosa deve fare l’azienda e, in sintesi, su cosa si vota.
6 Maggio 2025
La legge di bilancio 2025 ha cambiato il modo di tassare le auto aziendali concesse ai dipendenti anche per uso privato. La percentuale non dipende più dalle emissioni di CO2 ma dal tipo di alimentazione, con un forte vantaggio per elettriche e ibride plug-in e un aumento per le auto a benzina e diesel. A fine aprile la legge di conversione del decreto Bollette ha introdotto una clausola di salvaguardia per le auto ordinate nel 2024 e consegnate nel primo semestre 2025. Per chi gestisce una flotta la data da guardare è diventata decisiva: conta quando l’auto è stata ordinata, quando è stata immatricolata e quando è stato firmato l’atto di assegnazione. Ecco come orientarsi, con esempi di calcolo.
29 Aprile 2025
Buoni carburante, rimborso delle bollette, retta dell’asilo nido, fondo sanitario, abbonamento al bus: per il dipendente sono tutti benefit, per il fisco no. Il TUIR li divide in due famiglie con logiche quasi opposte. I fringe benefit si possono riconoscere anche a una sola persona, ma sono esenti solo entro una soglia annua che, se superata, rende imponibile tutto. Il welfare aziendale non ha un tetto complessivo, ma perde l’esenzione se non è rivolto a tutti o a categorie omogenee, oppure se prende il posto dello stipendio. Dal 2025 la legge di bilancio ha alzato per tre anni le soglie dei fringe benefit, ha introdotto un tetto speciale per i neoassunti che si trasferiscono e ha confermato l’imposta al 5% sui premi di risultato, che si possono anche convertire in welfare. Vediamo come usare correttamente le due leve senza trasformare un vantaggio in un costo.
16 Aprile 2025
Tra le misure per la natalità della legge di bilancio 2025 c’è un contributo semplice da capire: 1.000 euro per ogni figlio nato o adottato da quest’anno. Semplice, però, non vuol dire automatico. Servono requisiti di cittadinanza, residenza e ISEE, e soprattutto una domanda all’INPS entro 60 giorni, pena la perdita del bonus. Con la circolare n. 76 del 14 aprile 2025 l’Istituto ha fornito le prime indicazioni operative e ha annunciato che la data di apertura del servizio sarà comunicata con un successivo messaggio. Il bonus non passa dall’azienda, ma informare per tempo i dipendenti che diventano genitori evita che qualcuno perda il contributo per una scadenza mancata.
11 Aprile 2025
Nei ristoranti, negli alberghi e nei bar le mance non arrivano più solo in contanti nel barattolo accanto alla cassa. Sempre più spesso passano dal POS, entrano nel conto dell’azienda e vanno riversate ai dipendenti in busta paga. Da qui nasce la regola introdotta dalla legge di bilancio 2023 e ampliata dalla legge di bilancio 2025: le mance sono reddito di lavoro dipendente, ma con un’imposta sostitutiva del 5% entro limiti precisi. Dal 2025 le soglie sono più ampie: 75.000 euro di reddito e 30% di limite. Il punto delicato non è l’aliquota, ma la gestione: verificare i requisiti, calcolare il limite del 30% e tracciare correttamente somme che non passano dai contributi.
3 Aprile 2025
Il codice ATECO sembra un dettaglio da visura camerale, ma nella gestione del personale ricorre più spesso di quanto si pensi: nelle comunicazioni di assunzione, nelle denunce contributive, nella Certificazione Unica, nell’inquadramento INPS e nelle norme che riservano agevolazioni a determinati settori, dal turismo alla ristorazione. Con l’ATECO 2025 l’ISTAT ha rivisto la classificazione per allinearla a quella europea, e dal 1° aprile 2025 le Camere di commercio assegnano d’ufficio i nuovi codici. Non sempre però la ricodifica automatica descrive bene l’attività effettiva. Vale la pena verificarla subito, perché un codice sbagliato può incidere su adempimenti e incentivi.
12 Marzo 2025
Terremoti, alluvioni e frane non sono più eventi eccezionali, e il loro costo non può restare solo a carico dello Stato. Per questo la legge di bilancio 2024 ha introdotto per quasi tutte le imprese l’obbligo di assicurare contro le catastrofi naturali i beni che usano per lavorare: capannoni, uffici, impianti, macchinari e attrezzature. La scadenza, inizialmente fissata a fine 2024, è stata spostata al 31 marzo 2025, e con il decreto ministeriale n. 18 del 30 gennaio 2025, in vigore dal 14 marzo, sono arrivate le regole operative su coperture, scoperti e massimali. Mancano poche settimane: chi non ha ancora una polizza conforme deve muoversi subito con il proprio assicuratore.
16 Dicembre 2024
La trasferta è uno di quegli istituti che sembrano semplici finché non arriva una verifica. Poi si scopre che l’indennità è stata erogata sopra soglia senza tassare l’eccedenza, che i rimborsi chilometrici dentro il comune non erano esenti, che le note spese sono un plico di scontrini senza data certa e che qualche pagamento è stato fatto in contanti. Da quando la tracciabilità è diventata condizione per la deduzione del costo e per la non imponibilità del rimborso, il margine di improvvisazione si è chiuso. Vediamo il quadro completo: che cosa è davvero una trasferta, quanto si può rimborsare senza tassare, che cosa deduce l’impresa e quali documenti vanno conservati.
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