In breve
- Il D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148 (Decreto Omnibus) riscrive l'art. 51, comma 4, lett. a), TUIR e la clausola di salvaguardia con effetto dal periodo d'imposta 2026: le nuove regole valgono già per il conguaglio di quest'anno.
- Il regime non dipende più dalla «nuova immatricolazione» ma dalla storia dell'auto: data della prima concessione in uso promiscuo e, per le consegne 2025, data dell'ordine. Il forfetario vale anche per le auto riassegnate.
- Dal 1° gennaio del sesto anno dalla prima immatricolazione il valore aumenta del 50%: nel 2026 tocca alle auto del 2020, anche in regime CO2.
- +5% per accessori e allestimenti non valorizzati nelle tabelle ACI e non acquistati direttamente dal lavoratore, calcolato sul valore già maggiorato.
- Le somme addebitate al dipendente, optional compresi, riducono il valore imponibile.
- Salvaguardia CO2 estesa alle auto ordinate entro il 31/12/2024 e concesse entro il 31/12/2025 (prima il termine era il 30/6/2025).
L'auto aziendale in uso promiscuo cambia regole per la terza volta in sei anni. Dopo il criterio CO2 del 2020 e quello per alimentazione della legge di bilancio 2025, il Decreto Omnibus aggiunge due variabili che pesano direttamente sulla busta paga, l'età del veicolo e gli optional fuori listino ACI, e riordina la salvaguardia. Le nuove regole valgono già per il periodo d'imposta 2026: le retribuzioni elaborate da gennaio vanno riallineate al conguaglio. In questa guida trovate la mappa per capire quale regola si applica a ogni auto della flotta, l'ordine di calcolo corretto, otto esempi numerici, i casi da cedolino e i contenuti minimi della car policy.
Il quadro normativo
Il D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148, correttivo della riforma fiscale (legge n. 111/2023), è stato pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 30/L alla Gazzetta Ufficiale n. 185 dell'11 agosto 2026 ed è in vigore dal 12 agosto 2026. L'articolo 2 sostituisce l'art. 51, comma 4, lett. a), TUIR e modifica la clausola di salvaguardia dell'art. 1, comma 48-bis, L. n. 207/2024. Le nuove disposizioni si applicano dal periodo d'imposta 2026, anche ai veicoli concessi nel 2025, salvo quelli che restano in salvaguardia.
Le stesse modifiche interessano l'art. 53, comma 6, lett. a), del nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. n. 117/2026), che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027: per ora il riferimento operativo resta il TUIR vigente.
Il presupposto non cambia: c'è uso promiscuo quando l'auto è a disposizione del lavoratore sia per il lavoro sia per esigenze personali, anche fuori orario, nei festivi e in ferie. Conta la disponibilità del mezzo, non i chilometri percorsi per fini privati. Il valore così determinato è imponibile sia ai fini fiscali sia ai fini contributivi (art. 12 L. n. 153/1969).
Cosa cambia dal 2026
| Tema | Fino al 2025 | Dal periodo d'imposta 2026 |
|---|---|---|
| Nuova immatricolazione | Requisito per il regime per alimentazione: senza, valore normale | Non serve più: forfetario anche per auto usate, già in flotta o riassegnate |
| Età dell'auto | Irrilevante | +50% dal 1° gennaio del sesto anno dalla prima immatricolazione |
| Optional non ACI | Nessuna regola specifica; le trattenute per optional non riducevano il benefit (risposta n. 233/2025) | +5% sul valore; le somme addebitate per optional riducono il benefit |
| Salvaguardia CO2 | Ordine entro il 31/12/2024 e concessione entro il 30/06/2025 | Concessione entro il 31/12/2025, anche in caso di riassegnazione |
| Valore normale | Auto non di nuova immatricolazione e auto ordinate entro il 2024 ma consegnate dal 1° luglio 2025, nei casi indicati dalla circ. n. 10/E/2025 | Superato nei casi coperti dalla nuova norma; resta un caso dubbio per le auto immatricolate prima del 1° luglio 2020 |
Prima del calcolo: quale veicolo e quale uso
Il forfetario ACI non vale per qualsiasi mezzo. L'art. 51, comma 4, lett. a), richiama solo alcune categorie dell'art. 54 del Codice della strada, più motocicli e ciclomotori: per tutto il resto si torna al valore normale (artt. 9 e 51, comma 3, TUIR). Il nome commerciale non basta: fanno fede la categoria di omologazione e i dati del documento unico.
| Veicolo | Forfetario ACI | Nota |
|---|---|---|
| Autovetture (art. 54, lett. a, CdS) | Sì | Trasporto di persone, fino a 9 posti compreso il conducente |
| Autoveicoli per trasporto promiscuo (lett. c) | Sì | Persone e cose, nei limiti della norma |
| Autocaravan (lett. m) | Sì | Le tabelle ACI hanno una sezione dedicata |
| Motocicli e ciclomotori | Sì | «Scooter» non è una categoria: verificate omologazione e alimentazione |
| Autocarri N1, compresi i «falsi autocarri» | No | L'uso privato si valuta a valore normale |
| Monopattini e altri beni | No | Valore normale, salvo i servizi di mobilità inseriti nel welfare |
Il test sui «falsi autocarri» (art. 35, comma 11, D.L. n. 223/2006) riguarda i costi dell'impresa: non estende il forfetario ACI a un autocarro concesso anche per uso privato.
Tre usi, tre regole
| Uso | Benefit per il dipendente | Cosa serve |
|---|---|---|
| Solo aziendale | Nessuno | Nessun uso privato, nemmeno il tragitto casa-lavoro: è opportuno che l'auto resti in azienda a fine giornata |
| Promiscuo | Forfetario ACI su 15.000 km | Lettera di assegnazione o clausola del contratto che provi l'uso promiscuo (circ. n. 48/E/1998) |
| Solo privato | Valore normale (art. 9 TUIR) | Si guarda al costo di mercato del noleggio e ai costi sostenuti dall'azienda, non alle tabelle ACI |
«Hybrid» non vuol dire plug-in
Dal 2026 l'alimentazione decide la percentuale: 10% solo per le elettriche a batteria, 20% solo per le ibride ricaricabili dall'esterno. Full e mild hybrid vanno al 50%, come benzina, diesel, GPL e metano. Fate fede ai dati tecnici (campo P.3 del documento unico e certificato di conformità), non al nome del modello.
Quale regime si applica: conta la storia dell'auto
Con il Decreto Omnibus il regime si decide guardando a quando l'auto è entrata in uso promiscuo la prima volta e, per le consegne del 2025, alla data dell'ordine. La data di prima immatricolazione conta per la maggiorazione del 50% e, per le auto più vecchie, per la zona grigia descritta più avanti. Se un'auto in salvaguardia passa a un altro dipendente, il regime la segue: secondo la Relazione illustrativa la riassegnazione non fa perdere la salvaguardia.
In linea generale l'auto conserva il regime del momento in cui è entrata in uso promiscuo; i contratti ante luglio 2020 sono protetti solo finché resta lo stesso contratto. Dal 2026 ai regimi forfetari si aggiungono le maggiorazioni, salvo che per quei contratti.
La mappa dei regimi nel 2026
| Situazione dell'auto | Regime 2026 | +50% dopo il quinto anno | +5% optional |
|---|---|---|---|
| 1. Contratto stipulato entro il 30/06/2020 e ancora in corso | 30% fisso (art. 1, comma 633, L. n. 160/2019) | Non previsto dal testo | Non previsto dal testo |
| 2. Prima concessione dal 01/07/2020 al 31/12/2024, anche se poi riassegnata (auto immatricolata dal 01/07/2020) | CO2: 25 · 30 · 50 · 60% | Sì, dal 1° gennaio del sesto anno dalla prima immatricolazione (auto del 2020: già nel 2026) | Sì |
| 3. Ordine con data certa entro il 31/12/2024 e prima concessione nel 2025 (auto immatricolata dal 01/07/2020) | CO2, per la salvaguardia estesa | Sì, come sopra | Sì |
| 4. Prima concessione nel 2025 senza ordine entro il 31/12/2024, o con ordine non dimostrabile | Alimentazione: 10 · 20 · 50% | Sì, come sopra | Sì |
| 5. Prima concessione dal 2026, anche di auto usate o già in flotta | Alimentazione: 10 · 20 · 50% | Sì; per le auto immatricolate nel 2020 o prima, già nel 2026 | Sì |
| 6. Auto immatricolata entro il 30/06/2020 e concessa, o riassegnata, tra il 01/07/2020 e il 31/12/2025 | Zona grigia: fino al 2025 valore normale (ris. n. 46/E/2020, circ. n. 10/E/2025); dal 2026 verifica caso per caso | Da verificare | Da verificare |
Se un'auto della riga 1 passa a un altro dipendente dal 2026, si applica la riga 5.
Trova il regime della tua auto
Tre domande sulla storia del veicolo: vi diciamo quale regola vale nel 2026, se scattano il +50% e il +5% e cosa tenere nel fascicolo.
1Quando è stata concessa in uso promiscuo la prima volta, a qualunque dipendente?
2L'assegnazione in corso è ancora quella del contratto firmato entro il 30/06/2020?
2L'ordine del veicolo ha data certa entro il 31/12/2024?
3Anno di prima immatricolazione (campo B del documento unico)
I coefficienti
Regime per alimentazione
| Alimentazione | Coefficiente |
|---|---|
| Elettrica a batteria (BEV) | 10% |
| Ibrida plug-in (PHEV) | 20% |
| Benzina, diesel, GPL, metano, ibride non plug-in | 50% |
Regime CO2 (salvaguardia)
| Emissioni di CO2 | Coefficiente |
|---|---|
| Fino a 60 g/km | 25% |
| Oltre 60 e fino a 160 g/km | 30% |
| Oltre 160 e fino a 190 g/km | 50% |
| Oltre 190 g/km | 60% |
Il coefficiente si applica al costo chilometrico delle tabelle nazionali ACI dell'anno, per una percorrenza convenzionale di 15.000 km. Per il 2026 valgono le tabelle pubblicate in Gazzetta Ufficiale a fine dicembre 2025: va usato il modello esatto, non uno simile.
La salvaguardia non sempre conviene
Per la maggior parte delle auto termiche la salvaguardia è un vantaggio: 30% invece di 50% fino a 160 g/km. Non lo è sopra i 190 g/km (60% contro 50%) e soprattutto per elettriche e plug-in: la fascia fino a 60 g/km vale il 25%, contro il 10% o il 20% del regime per alimentazione. Per le auto ordinate entro il 2024 con immatricolazione, contratto e consegna tutti nel primo semestre 2025, la circ. n. 10/E/2025 aveva ammesso il regime per alimentazione quando più favorevole. Con la salvaguardia estesa al 31/12/2025 manca un chiarimento: verificate una per una le auto in questa situazione, a partire da elettriche e plug-in.
Data certa: senza prova, niente salvaguardia
La salvaguardia si dimostra con due documenti: l'ordine con data certa, per acquisto, leasing, noleggio a lungo termine o altra forma, e l'atto di assegnazione firmato da azienda e dipendente. La concessione in uso promiscuo non è un atto unilaterale: si perfeziona con la sottoscrizione dell'accordo (art. 1321 c.c.) e con la consegna del veicolo (ris. n. 46/E/2020, circ. n. 10/E/2025). Per la data certa bastano strumenti ordinari: invio tramite PEC, firma digitale con marca temporale, conservazione digitale a norma. Senza questi elementi, in verifica la salvaguardia non regge.
Proroghe e riassegnazioni
La proroga del contratto mantiene il regime del contratto originario fino alla nuova scadenza (circ. n. 10/E/2025). Per la riassegnazione a un altro dipendente, dal 2026 il forfetario si applica comunque e la salvaguardia segue il veicolo: chi gestiva a valore normale le auto rientrate dalle cessazioni, secondo la ris. n. 46/E/2020, può allineare la procedura. Resta fuori la zona grigia della riga 6.
Auto con più di cinque anni: +50%
Le percentuali ordinarie valgono fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di prima immatricolazione. Dal 1° gennaio dell'anno dopo il valore è incrementato del 50%.
Anno di prima immatricolazione e anno da cui scatta la maggiorazione. Le auto immatricolate prima del 2020 sono maggiorate dal 2026, salvo i contratti ante luglio 2020 ancora in corso e la zona grigia della riga 6.
- Conta l'anno solare: un'auto immatricolata in qualunque mese del 2020 resta ordinaria per tutto il 2025 ed è maggiorata dal 1° gennaio 2026, per l'intero anno.
- Conta la prima immatricolazione, campo B del documento unico, non la data di assegnazione al dipendente né la forma di acquisizione: proprietà, leasing o noleggio.
- Vale anche in regime CO2: per le auto in salvaguardia il coefficiente aumenta della metà, per esempio dal 30% al 45%.
- Contratti ante luglio 2020 ancora in corso: il testo non prevede la maggiorazione (riga 1 della mappa).
Le auto del 2020 sono già maggiorate nel 2026
Nel 2026 la maggiorazione riguarda le auto immatricolate nel 2020, comprese quelle da luglio a dicembre 2020, cioè le prime entrate nel regime CO2, oltre alle più vecchie assegnate con le nuove regole. Se in flotta ci sono auto di quell'annata, i mesi già elaborati del 2026 vanno ricalcolati entro il conguaglio, in attesa di conferme di prassi sulla base da maggiorare.
L'effetto sulla flotta
Con un noleggio a 36 o 48 mesi l'auto torna al fornitore prima del quinquennio. Il +50% colpisce soprattutto le auto di proprietà tenute a lungo, le auto usate e quelle riassegnate dopo una cessazione: sono le prime da censire.
Optional e allestimenti: +5%
Le tabelle ACI valorizzano solo le dotazioni di serie del modello. In presenza di accessori o allestimenti non valorizzati nelle tabelle e non acquistati direttamente dal lavoratore, il valore è incrementato del 5%.
- Il 5% si calcola sul valore già maggiorato del 50%, se l'auto ha superato il quinquennio.
- È un incremento forfetario e unico: scatta anche con un solo optional e non cresce con il numero o il costo degli accessori.
- Si applica dal 1° gennaio 2026 anche alle auto in salvaguardia CO2.
| Chi paga l'optional | +5% | Effetto delle somme addebitate |
|---|---|---|
| L'azienda, senza addebito | Sì | Nessun addebito da sottrarre |
| L'azienda, che poi lo addebita al dipendente | Sì, perché non è un acquisto diretto del lavoratore | Le somme addebitate si sottraggono dal valore |
| Il dipendente, che lo acquista direttamente | No | Nessun effetto sul benefit |
Comportamenti passati: sono fatti salvi i comportamenti tenuti fino al 31/12/2025 sulla tassazione degli optional, senza rimborso delle maggiori imposte eventualmente versate. Le annualità precedenti non vanno riviste. Dal 2026 è superata la risposta n. 233/2025, per cui le trattenute per optional non riducevano il benefit.
Contano anche pacchetti e allestimenti scelti in configurazione: se il modello delle tabelle ACI non li comprende, rientrano nel +5%. Per ogni auto tenete l'elenco degli optional, il costo e chi li ha pagati.
Trattenute e addebiti: cosa riduce il benefit
Il valore convenzionale si assume al netto delle somme trattenute al dipendente in relazione alla concessione del veicolo, incluse quelle relative ad accessori e allestimenti. La trattenuta può portare il benefit a zero, mai sotto.
L'ordine di calcolo
- Base ACICosto km delle tabelle dell'anno × 15.000
- CoefficienteAlimentazione 10 · 20 · 50% oppure CO2 25 · 30 · 50 · 60%
- Età: × 1,5Dal 1° gennaio del sesto anno dalla prima immatricolazione
- Optional: × 1,05Accessori non ACI non acquistati direttamente dal dipendente
- RagguaglioAi mesi o ai giorni di disponibilità nell'anno
- TrattenuteSi sottraggono le somme per l'uso e per gli optional, fino a zero
- Soglia1.000 o 2.000 € con gli altri benefit dell'anno: superata, si tassa tutto
La sequenza è quella indicata dalla Relazione illustrativa: prima si determina il valore con le maggiorazioni, poi si sottrae quanto addebitato al dipendente, per l'uso e per gli optional. Il testo letterale lascia qualche dubbio e manca ancora un chiarimento dell'Agenzia delle Entrate, ma la differenza è contenuta: vale il 5% della trattenuta, cioè 30 € su 600 €.
Addebiti al dipendente: cosa riduce e cosa no
| Somma addebitata | Effetto sul benefit | Come gestirla |
|---|---|---|
| Corrispettivo per l'uso dell'auto | Riduce il valore | Causale chiara nella lettera e riconciliazione con il cedolino |
| Optional addebitati | Riducono il valore, dal 2026 | Verificare anche il +5% |
| Energia o km privati oltre il limite di policy | Da valutare | La risposta n. 237/2025, anteriore al decreto, non li faceva scalare: con il nuovo testo serve una scelta motivata |
| Franchigie e danni | No, di regola | Causale separata, con base nella policy |
| Multe | No | Gestione separata; obbligo solidale e regresso (art. 196 CdS) |
| Quota che supera il valore del benefit | Non crea un benefit negativo | Si recupera sul netto (risposta n. 14/2026) |
Car policy a costo pieno: il limite della risposta 14/2026
Nel caso esaminato dall'Agenzia il dipendente pagava una trattenuta pari al valore convenzionale e copriva il resto del canone con una riduzione della retribuzione variabile. La risposta: la trattenuta fino al valore ACI azzera il benefit, il resto va trattenuto dal netto perché non può abbattere altra retribuzione imponibile. Il decreto amplia le somme che riducono il benefit, ma non cambia questo limite.
Attenzione ai tempi: le trattenute vanno operate entro il periodo d'imposta cui si riferiscono. Per il 2026, al più tardi con le retribuzioni corrisposte entro il 12 gennaio 2027 (principio di cassa allargato, art. 51, comma 1, TUIR).
Esempi pratici
Auto di riferimento: berlina media 1.5 benzina 150 CV, costo ACI 0,5669 €/km (tabelle 2026), CO2 dichiarata 120-130 g/km, quindi fascia 61-160 g/km con coefficiente 30%. Base convenzionale: 0,5669 × 15.000 = 8.503,50 €.
La stessa auto, sei valori
Da 2.551 a 6.697 euro l'anno: con le stesse caratteristiche tecniche, la storia dell'auto può portare il benefit a più di due volte e mezzo.
Ordine del 12/11/2024, immatricolazione del 20/01/2025, uso promiscuo dal 01/03/2025. Opera la salvaguardia: coefficiente CO2 30%, quindi 8.503,50 × 30% = 2.551,05 € annui (212,59 € al mese). Maggiorazione del 50% dal 1° gennaio 2031.
Stesso ordine e stessa immatricolazione, ma consegna e uso promiscuo dal 01/07/2025. Con il termine esteso dal decreto l'auto entra nella salvaguardia: dal 2026 si applica il CO2 30%, 2.551,05 € annui invece dei 4.251,75 € del regime per alimentazione, cioè 1.700,70 € di imponibile in meno. Il 2025 resta tassato con le regole allora in vigore e non va rifatto.
Ordine del 12/02/2025, immatricolazione del 31/03/2025, uso promiscuo dal 01/05/2025. Si applica l'alimentazione: benzina al 50%, 4.251,75 € annui (354,31 € al mese). Maggiorazione del 50% dal 1° gennaio 2031.
Auto immatricolata a settembre 2020, in uso promiscuo dal 2020 a un dipendente cessato nel 2024, riassegnata dal 01/03/2026. La salvaguardia segue il veicolo: CO2 30% con maggiorazione del 50%, 2.551,05 × 1,5 = 3.826,58 € annui (318,88 € al mese). Per il 2026 si ragguaglia ai 10 mesi di disponibilità: 10 mensilità da 318,88 €, cioè 3.188,80 €.
Auto dell'Esempio 3 con gancio traino e vernice metallizzata non di serie, pagati dall'azienda e non addebitati: 4.251,75 + 5% = 4.464,34 € annui (372,03 € al mese).
Stessa auto, ma l'azienda addebita gli optional al dipendente con 50 € al mese, 600 € nel 2026. Il +5% resta, perché l'acquisto è dell'azienda; poi si sottrae l'addebito: 4.464,34 meno 600 = 3.864,34 € annui (322,03 € al mese). Con la sequenza inversa, prima l'addebito e poi il 5%, sarebbero 3.834,34 €.
Auto di proprietà immatricolata a ottobre 2020, finora usata solo per servizio, concessa in uso promiscuo dal 01/01/2026 con optional non ACI pagati dall'azienda. Nessuna salvaguardia, perché la prima concessione è del 2026: 50% × 1,5 × 1,05, cioè 8.503,50 × 78,75% = 6.696,51 € annui (558,04 € al mese). È 2,6 volte il valore dell'Esempio 1.
Elettrica con costo ACI ipotetico di 0,60 €/km (9.000 € su 15.000 km) e optional pagati dall'azienda. Concessa dal 2026: 10%, cioè 900 €, più il 5% per gli optional = 945,00 €, sotto la soglia di 1.000 €: se il dipendente non riceve altri benefit nell'anno, non si tassa nulla. La stessa auto ordinata nel 2024 e consegnata a ottobre 2025, con la lettura letterale della salvaguardia, andrebbe al 25% della fascia fino a 60 g/km: 2.362,50 €, sopra anche la soglia di 2.000 €, quindi tassati per intero.
Quanto pesa davvero il +50%
Nell'Esempio 4 la maggiorazione aggiunge 1.275,53 € di imponibile su base annua. Con un'aliquota IRPEF marginale del 33% e contributi a carico del dipendente del 9,19%, sono circa 500 € netti in meno in un anno per il dipendente: 117 € di contributi e 382 € di IRPEF, addizionali escluse. Per l'azienda, con un'aliquota contributiva a suo carico del 30%, circa 380 € di contributi in più. Sono valori di massima: aliquote e addizionali cambiano da caso a caso.
La soglia di esenzione: 1.000 o 2.000 €
Per i periodi d'imposta 2025-2027 non concorrono al reddito, fino a 1.000 € l'anno, i beni e servizi in natura e le somme erogate o rimborsate per utenze domestiche, affitto o interessi del mutuo sulla prima casa. Il limite sale a 2.000 € per i dipendenti con figli fiscalmente a carico, su loro dichiarazione al datore di lavoro (art. 1, comma 390, L. n. 207/2024).
Il fringe benefit dell'auto entra nel conto. Entro soglia non c'è prelievo fiscale né contributivo; superata la soglia si tassa l'intero valore, non solo l'eccedenza.
Scala da 0 a 2.500 €. Linea continua: soglia di 1.000 €. Tratteggio: soglia di 2.000 € con figli a carico. Dati dell'Esempio 8.
Con il +50% e il +5% alcune assegnazioni che restavano sotto soglia la superano. Rifate il conto per ogni dipendente, con tutti i benefit dell'anno, prima del conguaglio.
In busta paga: ragguaglio, conguaglio e assenze
Ragguaglio al periodo di disponibilità
Il valore è annuo: per le assegnazioni inferiori all'anno va ragguagliato al periodo di effettiva disponibilità (circ. n. 326/1997). In pratica 1/12 per ogni mese intero e il calcolo a giorni per i mesi parziali. Ogni cambio auto apre un nuovo periodo, con il regime e le maggiorazioni di quel veicolo; un'auto sostitutiva per periodi lunghi va gestita allo stesso modo.
Conguaglio e principio di cassa allargato
Si considerano percepiti nel 2026 anche i valori messi a disposizione entro il 12 gennaio 2027. Per consegne e restituzioni a cavallo d'anno fa fede la data del verbale di consegna o di restituzione. Entro il conguaglio vanno sistemati i mesi del 2026 già elaborati con le vecchie regole: auto del 2020, optional, trattenute, riassegnazioni gestite a valore normale.
Malattia, ferie, maternità: il benefit continua?
| Situazione | Auto disponibile per uso privato? | Benefit |
|---|---|---|
| Malattia o infortunio di breve durata | Sì | Prosegue |
| Assenza lunga senza ritiro dell'auto | Sì | Prosegue: non guidarla non elimina l'utilità |
| Assenza lunga con restituzione formale | No | Cessa dalla riconsegna effettiva |
| Ferie e permessi | Sì | Prosegue |
| Maternità o paternità con auto lasciata al dipendente | Sì | Prosegue |
Se la policy prevede il ritiro dell'auto dopo un certo periodo di assenza, va applicata davvero e messa per iscritto: sospendere il benefit in cedolino senza restituzione del mezzo espone a contestazioni.
Checklist mensile per l'ufficio paghe
- Assegnazioni in corso, restituzioni e cambi auto del mese.
- Veicoli sostitutivi di durata significativa.
- Auto che arrivano al quinto anno dalla prima immatricolazione.
- Nuovi optional installati e modalità di addebito.
- Trattenute riconciliate con la causale della lettera di assegnazione.
- Prospetto annuale con tabella ACI, modello selezionato, regime e periodi di disponibilità.
Auto elettriche: ricariche, wallbox e welfare
Con le elettriche il benefit non si esaurisce nell'auto: energia, wallbox e servizi di ricarica hanno regole proprie. Il metodo è sempre lo stesso: chi compra il bene o il servizio, chi paga, nell'interesse di chi.
| Situazione | Trattamento | Riferimento |
|---|---|---|
| Card o app aziendale per ricaricare l'auto assegnata | Nessun benefit in più: l'energia è già nel costo chilometrico ACI | Risposta n. 237/2025 |
| Rimborso al dipendente della ricarica fatta a casa | Reddito di lavoro dipendente | Risposta n. 421/2023 |
| Wallbox installata a casa del dipendente | Utilità separata dall'auto, da valorizzare a parte se resta un vantaggio per il lavoratore | Risposta n. 421/2023 |
| Ricarica gratuita delle auto private, con un piano per la generalità o per categorie di dipendenti | Può rientrare nel welfare esente | Risposta n. 329/2022; art. 51, comma 2, lett. f), TUIR |
| E-bike in leasing inserite nel piano welfare | Possono rientrare nel welfare esente, alle condizioni del piano | Risposta n. 41/2026 |
Un plafond aziendale di kWh o di chilometri privati è una regola della car policy: non cambia la percorrenza convenzionale di 15.000 km. Associate card, targa e assegnatario e vietate la ricarica di veicoli diversi da quello assegnato.
Amministratori e soci
Il forfetario ACI riguarda il reddito di lavoro dipendente e assimilato. Prima di applicarlo occorre stabilire a quale rapporto è legata l'auto: la stessa persona può essere socio, amministratore e dipendente.
| Chi riceve l'auto | Come si tassa | Per la società |
|---|---|---|
| Amministratore dipendente | Fringe benefit ACI (art. 51 TUIR) | Costi deducibili al 70% se l'auto è in uso promiscuo per la maggior parte dell'anno |
| Amministratore con reddito assimilato (collaborazione) | Stesso forfetario ACI, maggiorazioni comprese | Costi deducibili fino al valore tassato; il resto con le regole ordinarie |
| Amministratore con partita IVA, se l'incarico rientra nella sua attività | Nessun fringe benefit: la società riaddebita l'uso privato con fattura a valore normale | Detrazione IVA e deduzione secondo le regole ordinarie |
| Socio senza incarichi | Reddito diverso sul godimento non pagato (art. 67, comma 1, lett. h-ter, TUIR) | Costi indeducibili se manca un corrispettivo di mercato (D.L. n. 138/2011) |
Per l'amministratore, l'auto come compenso in natura va prevista nella delibera che fissa il compenso (art. 2389 c.c.), con data certa e prima dell'utilizzo.
Il lato dell'impresa: costi e IVA
Se l'auto è assegnata in uso promiscuo a un dipendente per la maggior parte del periodo d'imposta, i costi sono deducibili al 70%, senza limite sul costo d'acquisto (art. 164, comma 1, lett. b-bis, TUIR). Altrimenti valgono le regole ordinarie: 20% con i limiti di costo. L'IVA su acquisto e gestione è di regola detraibile al 40% (art. 19-bis1 D.P.R. n. 633/1972); un addebito al dipendente fatturato con IVA può cambiare il conto. Sono scelte da coordinare con il commercialista.
Car policy e lettera di assegnazione
In verifica, Agenzia delle Entrate e Ispettorato guardano prima di tutto ai documenti. La lettera di assegnazione e la car policy provano l'uso promiscuo, la data della concessione e le regole sugli addebiti.
Cosa deve contenere la lettera
GPS sulle auto aziendali
Il localizzatore consente un controllo a distanza: di regola serve l'accordo sindacale o, in mancanza, l'autorizzazione dell'Ispettorato (art. 4, comma 1, L. n. 300/1970), salvo che il dispositivo sia indispensabile per rendere la prestazione. Servono anche l'informativa privacy (art. 13 GDPR) e dati limitati a quanto necessario, con la possibilità di disattivare la localizzazione nei tempi privati.
Revoca dell'auto e monetizzazione
| Situazione | Revoca | Conseguenze |
|---|---|---|
| Auto strumento di lavoro, revocabile secondo la policy | Legittima al cambio di mansione o di organizzazione | Nessuna compensazione |
| Auto pattuita come parte della retribuzione | Non unilaterale, senza una clausola che la preveda | Se si toglie, si concorda la monetizzazione |
| Monetizzazione in superminimo | Sostituisce il benefit in natura | Imponibile per intero e utile per il TFR: chiarite per iscritto se è assorbibile |
La lettera dovrebbe dire fin dall'inizio se l'auto è revocabile, se è legata alla mansione e cosa succede in caso di revoca.
Cosa fare adesso
Ottobre e novembre
- Censite ogni auto: anno di prima immatricolazione, data della prima concessione, ordine con data certa.
- Individuate le auto del 2020 e precedenti e ricalcolate i mesi già elaborati.
- Elencate gli optional non di serie e chi li ha pagati.
- Controllate una per una elettriche e plug-in in salvaguardia.
- Recuperate lettere di assegnazione e ordini con data certa.
Al conguaglio
- Applicate +50% e +5% sull'intero 2026.
- Sottraete le trattenute riferite all'uso e agli optional.
- Riallineate le riassegnazioni gestite a valore normale.
- Rifate il conto sulla soglia di 1.000 o 2.000 € con tutti i benefit.
- Ragguagliate periodi di disponibilità e cambi auto.
Dal 1° gennaio
- Scatta il +50% per le auto immatricolate nel 2021.
- Aggiornate car policy e lettere di assegnazione.
- Decidete gli addebiti per optional e uso privato.
- Verificate GPS, accordi e informativa privacy.
- Il riferimento normativo diventa il nuovo TUIR.
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Domande frequenti
La maggiorazione del 50% vale anche per le auto in regime CO2?
Sì. Per le auto in salvaguardia il coefficiente CO2 resta, ma dal 1° gennaio del sesto anno dalla prima immatricolazione il valore aumenta della metà. Nel 2026 tocca alle auto immatricolate nel 2020, comprese quelle da luglio a dicembre 2020.
Da quando scatta il +50% per un'auto immatricolata a marzo 2021?
Dal 1° gennaio 2027, per tutto l'anno. Conta l'anno di prima immatricolazione, non il mese né la data di assegnazione: per il 2026 l'auto resta al valore ordinario.
Un'auto rientrata da un dipendente cessato e riassegnata come si tassa?
Con il forfetario, perché dal 2026 la norma non richiede più la nuova immatricolazione. Se l'auto era entrata in uso promiscuo tra il 01/07/2020 e il 31/12/2024, o era stata ordinata entro il 2024 e concessa nel 2025, resta il regime CO2 anche dopo la riassegnazione; negli altri casi si applica la percentuale per alimentazione. Resta da verificare caso per caso solo la zona grigia delle auto immatricolate prima del 1° luglio 2020 e concesse tra il 01/07/2020 e il 31/12/2025.
Auto ordinata nel 2024 e consegnata a settembre 2025: devo rifare il 2025?
No. Dal 2026 l'auto rientra nella salvaguardia estesa al 31/12/2025 e si tassa con il coefficiente CO2, ma le nuove regole decorrono dal periodo d'imposta 2026: il 2025 resta tassato con le regole allora in vigore.
Auto ordinata e consegnata nel 2025, fuori dalla salvaguardia: come si tassa dal 2026?
Con la percentuale per alimentazione e con le regole del decreto: +5% se ci sono optional non ACI e, dal 1° gennaio del sesto anno dalla prima immatricolazione, +50%.
Come si dimostra il diritto alla salvaguardia CO2?
Con l'ordine dotato di data certa, per acquisto, leasing, noleggio o altra forma, e con l'atto di assegnazione firmato da azienda e dipendente, seguito dalla consegna. Senza questi documenti la salvaguardia non regge in caso di verifica.
Il +5% sugli optional si somma alla maggiorazione del 50%?
Sì: il 5% si calcola sul valore già maggiorato. È un incremento unico, che non cresce con il numero o il costo degli optional.
Se l'optional lo compra l'azienda e lo addebita al dipendente, il +5% si applica?
Sì, perché non è un acquisto diretto del lavoratore. Le somme addebitate però si sottraggono dal valore: con un addebito almeno pari al 5% del benefit l'effetto si annulla o diventa favorevole. Il +5% non si applica solo se l'accessorio lo acquista direttamente il dipendente.
Si applica prima il +5% o prima si tolgono le trattenute?
La Relazione illustrativa indica di determinare prima il valore con le maggiorazioni e poi di sottrarre le somme addebitate. In attesa di un chiarimento dell'Agenzia delle Entrate è la sequenza più prudente; la differenza vale il 5% della trattenuta.
Il dipendente paga più del valore del benefit: l'eccedenza riduce l'imponibile?
No. La trattenuta può azzerare il benefit, non renderlo negativo: la parte in eccesso va recuperata sul netto e non abbatte altra retribuzione imponibile (risposta n. 14/2026).
Superata la soglia di 1.000 euro si tassa solo l'eccedenza?
No: si tassa l'intero valore dei benefit dell'anno. Il limite è di 1.000 €, 2.000 € per i dipendenti con figli fiscalmente a carico, per i periodi d'imposta 2025-2027.
Durante malattia, ferie o maternità il benefit continua?
Sì, se l'auto resta a disposizione del dipendente. Cessa solo con la restituzione effettiva del mezzo o con una limitazione reale dell'uso privato prevista dalla policy.
La card di ricarica pagata dall'azienda è un benefit in più?
No, se serve per l'auto assegnata: l'energia è già compresa nel costo chilometrico ACI (risposta n. 237/2025). È diverso il rimborso della ricarica fatta a casa, che costituisce reddito (risposta n. 421/2023).
Un furgone N1 dato anche per uso privato si tassa con le tabelle ACI?
No. Il forfetario vale solo per autovetture, autoveicoli per trasporto promiscuo, autocaravan, motocicli e ciclomotori: per un autocarro l'uso privato si valuta a valore normale.
L'auto è assegnata con un contratto del 2019 ancora in corso: cambia qualcosa?
Finché resta lo stesso contratto si applica il 30% fisso del regime ante luglio 2020 e il testo non prevede maggiorazioni. Se l'auto passa a un altro dipendente dal 2026, si applica la percentuale per alimentazione con il +50%.
Avvertenza
Questo articolo ha finalità divulgative e informative ed è aggiornato alla data di pubblicazione: normativa e prassi possono cambiare anche in modo rilevante.
Il contenuto non costituisce un parere professionale né una consulenza personalizzata, e non può sostituire l'esame della singola posizione, che presenta sempre elementi specifici capaci di modificare requisiti, tempi e importi.
Non ci assumiamo responsabilità per decisioni assunte sulla base delle sole informazioni qui riportate. Per una valutazione riferita al caso specifico, chiedi una consulenza personalizzata.





