In breve
- Il Bonus Giovani (art. 22, D.L. 60/2024) azzera i contributi a carico azienda per assumere o stabilizzare under 35 mai occupati a tempo indeterminato.
- Vale per assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025.
- Limite di 500 euro al mese per lavoratore, 650 euro nella ZES Unica, per un massimo di 24 mesi.
- Le regole attuative sono nel decreto interministeriale n. 66/2025 e nella circolare INPS n. 90 del 12 maggio 2025.
- La domanda si presenta all’INPS dal 16 maggio 2025, anche per le assunzioni già effettuate.
- Nella ZES la domanda va inviata prima dell’assunzione.
L’esonero per l’assunzione dei giovani era stato annunciato con il decreto Coesione del 2024, ma per mesi le aziende hanno assunto senza poterlo applicare. Con il decreto interministeriale n. 66/2025 e la circolare INPS n. 90 del 12 maggio 2025 il Bonus Giovani diventa operativo: dal 16 maggio si può presentare la domanda, anche per i rapporti avviati da settembre 2024. Il vantaggio è rilevante, fino a 6.000 euro l’anno per 24 mesi, ma non è automatico: bisogna verificare la storia lavorativa del giovane, l’assenza di licenziamenti recenti e la disponibilità delle risorse, che l’INPS assegna in base alle domande. Ecco requisiti, importi e passaggi da seguire.
Chi si può assumere con l’esonero
L’esonero spetta ai datori di lavoro privati per assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato di personale non dirigenziale, a queste condizioni:
- assunzione o trasformazione tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025;
- lavoratore che alla data dell’assunzione non ha compiuto 35 anni, quindi al massimo 34 anni e 364 giorni;
- lavoratore mai occupato a tempo indeterminato.
Non impediscono l’esonero un precedente apprendistato non proseguito a tempo indeterminato e un precedente rapporto a tempo indeterminato presso un altro datore che abbia fruito solo in parte dello stesso esonero. Non è ammessa invece la trasformazione di un apprendistato in corso.
Importo e durata
| Area | Periodo | Importo massimo |
|---|---|---|
| Tutto il territorio nazionale | Dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025 | 500 euro al mese |
| ZES Unica (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia) | Assunzioni successive all’autorizzazione della Commissione europea del 31 gennaio 2025 | 650 euro al mese |
L’esonero copre il 100% dei contributi previdenziali a carico del datore, INAIL esclusa, per un massimo di 24 mesi. L’importo si riproporziona per il part-time.
Condizioni e cumulo
- regolarità contributiva e rispetto degli accordi e dei contratti collettivi nazionali, territoriali e aziendali;
- rispetto dei principi dell’art. 31 del D.Lgs. 150/2015: diritto di precedenza, sospensioni in corso, assunzioni obbligatorie;
- nessun licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo o collettivo nei sei mesi precedenti nella stessa unità produttiva.
Il licenziamento nei sei mesi successivi
Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto con l’esonero, o di un lavoratore della stessa unità produttiva con la stessa qualifica, nei sei mesi successivi all’assunzione comporta la revoca dell’esonero e il recupero di quanto già fruito. L’esonero non si cumula con altri esoneri o riduzioni contributive, ma è compatibile con la maggiorazione del costo deducibile per le nuove assunzioni (art. 4, D.Lgs. 216/2023).
Come si presenta la domanda
Dal 16 maggio 2025 il modulo è disponibile sul sito INPS, nel “Portale delle agevolazioni (ex DiResCo)”, sezione “Incentivi Decreto Coesione – Articolo 22 – Giovani”. La domanda si può presentare sia per i rapporti già attivati dal 1° settembre 2024 sia per quelli ancora da avviare, purché l’assunzione avvenga entro il 31 dicembre 2025. Vanno indicati:
- i dati identificativi dell’impresa e del lavoratore;
- il tipo di contratto, tempo pieno o part-time con la relativa percentuale;
- la retribuzione media mensile prevista, con i ratei di tredicesima e quattordicesima, e l’aliquota contributiva a carico del datore;
- la regione e la provincia della sede di lavoro.
Dopo i controlli l’INPS ammette il datore all’esonero e quantifica gli importi per ciascun anno, accogliendo le richieste nei limiti delle risorse disponibili ripartite sui 24 mesi.
Le regole per la ZES Unica
Per le assunzioni con sede di lavoro nella ZES Unica la domanda va inviata prima dell’assunzione: le assunzioni fatte prima della domanda non danno diritto all’incentivo. Dopo l’invio l’INPS accantona l’importo e il datore ha 10 giorni per assumere e inviare la comunicazione obbligatoria. Se i dati dell’Unilav non coincidono con quelli della domanda, il beneficio non viene riconosciuto.
Cosa fare adesso
- Censite le assunzioni di under 35 a tempo indeterminato fatte da settembre 2024.
- Verificate la storia lavorativa di ogni giovane, escludendo precedenti rapporti a tempo indeterminato.
- Controllate i licenziamenti dei sei mesi precedenti nella stessa unità produttiva.
- Presentate le domande dal 16 maggio 2025, perché le risorse sono limitate.
- Nella ZES inviate la domanda prima di assumere e rispettate i 10 giorni.
Domande frequenti
Abbiamo assunto un ragazzo a ottobre 2024: possiamo ancora avere il bonus?
Sì. La domanda si può presentare anche per i rapporti già attivati dal 1° settembre 2024, se il lavoratore aveva i requisiti alla data di assunzione. Una volta ammessi, si recuperano gli importi dei mesi pregressi.
Possiamo usarlo per trasformare un contratto a termine?
Sì. L’esonero spetta anche per le trasformazioni a tempo indeterminato effettuate nel periodo agevolato, purché il lavoratore sia under 35 e non abbia mai avuto un contratto a tempo indeterminato.
Il candidato ha fatto un apprendistato in un’altra azienda: è escluso?
No. Un precedente apprendistato non proseguito come rapporto a tempo indeterminato non impedisce l’esonero. È esclusa invece la trasformazione di un apprendistato ancora in corso.
Quanto vale al massimo il bonus?
Fino a 500 euro al mese per 24 mesi, quindi fino a 6.000 euro l’anno, oppure 650 euro al mese nella ZES Unica. L’importo si riduce in proporzione per il part-time.
La domanda garantisce l’esonero?
No. L’INPS verifica i requisiti e accoglie le domande solo se ci sono risorse sufficienti per i 24 mesi di agevolazione. Per questo conviene presentarla il prima possibile.





