Sport
Dopo la riforma, il lavoro sportivo è lavoro
Istruttori, allenatori, preparatori, personale di segreteria: dal D.Lgs. 36/2021 ogni figura che opera in una ASD, in una SSD o in una società professionistica ha un inquadramento definito, con obblighi contributivi, fiscali e di comunicazione.
Cosa rende diverso questo settore
La riforma dello sport ha chiuso la stagione dei compensi indistinti. Oggi conta la qualificazione del rapporto - subordinato, autonomo, co.co.co. sportiva o volontariato - perché da quella discendono soglie di esenzione, contribuzione e adempimenti. È l'area in cui i sodalizi arrivano più impreparati.
Qualificare il rapporto
Prima del compenso viene la natura del rapporto. Orari, vincolo, mezzi, inserimento nell'organizzazione: da qui nasce la scelta fra co.co.co. sportiva, autonomia e subordinazione, e ogni scelta ha un costo diverso.
Soglie e contribuzione
Nell'area del dilettantismo il compenso è fiscalmente esente entro i limiti di legge e la contribuzione alla Gestione Separata opera oltre la franchigia annua. Le soglie vanno monitorate in corso d'anno, non a consuntivo.
Registro e comunicazioni
Iscrizione al RASD, comunicazione dei rapporti, libro unico in forma semplificata per i co.co.co. sportivi: adempimenti telematici con termini propri, distinti da quelli ordinari.
Volontari e rimborsi
Il volontario sportivo può ricevere solo rimborsi documentati nei limiti previsti. Il rimborso forfettario mascherato da compenso è il rilievo più comune nelle verifiche sulle associazioni.
Contratti collettivi che applichiamo
- Impianti sportivi e palestre
- Contratti dei settori professionistici
Verifichiamo che il contratto applicato corrisponda all'attività reale del sodalizio: è il primo punto che viene controllato in sede di verifica ispettiva o contributiva.
Aggiornamenti per CCNL e per argomento Rinnovi contrattuali, novità normative e approfondimenti raccolti per contratto collettivo e per tema.
Istituti che gestiamo ogni giorno
- Co.co.co. sportive e lavoro sportivo subordinato
- Gestione Separata e soglie di esenzione
- Adempimenti RASD e LUL semplificato
- Volontariato sportivo e rimborsi spese
- Tutela assicurativa e obblighi di sicurezza
- Assetto di ASD e SSD
Come lavoriamo con ASD, SSD e società sportive
Elaborazione paghe, consulenza contrattuale e gestione delle persone: tre livelli di intervento che si scelgono in base a quanto la società vuole tenere all'interno.
Amministrazione del personale
Cedolini, adempimenti, denunce mensili, costo del lavoro e budget, assistenza in caso di verifica.
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Selezione, inserimento, sviluppo, procedure disciplinari, politiche retributive e welfare.
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Domande frequenti
Fino a quale importo il compenso sportivo non è tassato?
L'esenzione fiscale opera entro il limite annuo previsto dal D.Lgs. 36/2021, considerando tutti i compensi sportivi percepiti dal soggetto nell'anno, anche da sodalizi diversi. Serve quindi l'autocertificazione del collaboratore: senza, il rischio della ritenuta ricade sulla società.
Un istruttore può restare un volontario?
Solo se non riceve compensi e opera senza vincolo, con i soli rimborsi documentati. La presenza di orari vincolanti, corsi assegnati e compensi periodici porta a qualificare il rapporto come lavoro sportivo, con recupero contributivo.
La ASD deve tenere il libro unico del lavoro?
Sì, con le semplificazioni previste per i rapporti di collaborazione sportiva nell'area del dilettantismo. La forma è alleggerita, l'obbligo resta: la sua assenza è sanzionata.
Parliamo del personale della vostra società
Raccontateci come è organizzata oggi la gestione del personale: vi diciamo dove intervenire e con quali tempi.