Fashion e moda

Il lavoro dietro una collezione

Collezioni che cambiano due volte l'anno, una filiera lunga fatta di terzisti e laboratori, picchi di lavoro concentrati su poche settimane. Governare il personale nella moda significa tenere insieme flessibilità e regolarità del rapporto, dentro e fuori l'azienda.

Cosa rende diverso questo settore

Nel tessile-abbigliamento il costo del lavoro si decide a monte, quando si sceglie come coprire i picchi di campionario e di consegna e a chi affidare le lavorazioni esterne. Sono le due aree in cui si concentrano oggi i controlli: l'uso dei contratti flessibili e la responsabilità del committente lungo la filiera.

Picchi di stagione

Termine, somministrazione, part-time verticale e supplementare: si sceglie lo strumento che regge il controllo, non quello più rapido. Causali, proroghe e limiti percentuali vanno impostati prima della campagna, non dopo.

Filiera e terzisti

L'appalto di lavorazione espone il committente alla solidarietà retributiva e contributiva dell'art. 29 D.Lgs. 276/2003 e all'azione diretta dei dipendenti del terzista ex art. 1676 c.c. Serve una verifica documentale periodica, non una dichiarazione una tantum.

Inquadramento e mansioni

Modellisti, prototipisti, addetti al taglio, visual e personale di showroom: livelli e indennità che nascono da un mansionario scritto reggono in caso di verifica e in caso di vertenza.

Lavoro a domicilio

Dove sopravvive la lavorazione a domicilio (L. 877/1973) restano registro, tariffe di cottimo e comunicazioni: un istituto poco frequentato, ma con adempimenti propri.

Contratti collettivi che applichiamo

  • Tessile-Abbigliamento-Moda Industria
  • Sistema Moda artigianato
  • Pelli, cuoio e calzature
  • Occhialeria

Verifichiamo che il contratto applicato corrisponda all'attività reale dell'impresa: è il primo punto che viene controllato in sede di verifica ispettiva o contributiva.

Aggiornamenti per CCNL e per argomento Rinnovi contrattuali, novità normative e approfondimenti raccolti per contratto collettivo e per tema.

Istituti che gestiamo ogni giorno

  • Contratti a termine e somministrazione
  • Part-time e clausole elastiche
  • Appalti di lavorazione e verifica dei terzisti
  • Trasferte per fiere e sfilate
  • Premi di risultato e welfare aziendale
  • Apprendistato per i mestieri di bottega

Domande frequenti

Posso coprire il picco di collezione solo con contratti a termine?

Si può, entro i limiti quantitativi e di durata del CCNL applicato e con le causali richieste oltre i dodici mesi. Quando il picco si ripete ogni stagione conviene però costruire un mix stabile fra termine, part-time verticale e supplementare: costa meno e regge meglio a un accesso ispettivo.

Sono responsabile per i dipendenti del laboratorio a cui affido le lavorazioni?

In solido sì, per retribuzioni e contributi, nei limiti e nei termini di legge. La difesa concreta è la verifica periodica del terzista, documentata e archiviata: DURC, LUL, prova dei pagamenti, congruità fra ore fatturate e organico dichiarato.

Che differenza fa applicare il CCNL industria invece dell'artigianato?

Cambiano minimi, scatti, orario, gestione degli ammortizzatori e bilateralità. La scelta non è libera: dipende dalla natura dell'impresa. Un'applicazione impropria emerge in sede di verifica contributiva e si trascina su tutti gli arretrati.

Parliamo del personale della vostra impresa

Raccontateci come è organizzata oggi la gestione del personale: vi diciamo dove intervenire e con quali tempi.