In breve
- Per il 2027 sono previsti 165.850 ingressi di lavoratori extracomunitari: 76.200 per lavoro subordinato non stagionale (di cui 14.000 per l’assistenza familiare), 89.000 stagionali in agricoltura e turismo, 650 autonomi.
- La precompilazione delle domande di nulla osta corre dalle 9:00 del 23 ottobre alle 20:00 del 7 dicembre 2026 sul Portale Servizi ALI; dal 9 al 13 dicembre si possono solo completare e correggere le domande già inserite.
- I click day sono quattro, tra il 12 gennaio e il 18 febbraio 2027, uno per ciascuna tipologia di ingresso: le istanze passano in ordine di invio, fino a esaurimento delle quote.
- Per il non stagionale serve prima la verifica di indisponibilità al Centro per l’Impiego: senza risposta entro 8 giorni l’esito è negativo e si può procedere.
- Il datore deve dimostrare requisiti economici (in generale 30.000 euro di reddito o fatturato; 20.000 o 27.000 per l’assistenza familiare) e, di regola, munirsi di asseverazione.
- Dopo il nulla osta i termini si allungano ma restano perentori: 15 giorni per confermare la richiesta allo Sportello Unico, pena revoca, e 15 giorni dall’ingresso per il contratto di soggiorno.
Il Decreto Flussi 2027 entra nella fase operativa: dal 23 ottobre 2026 i datori di lavoro possono precompilare le domande di nulla osta per l’ingresso di lavoratori extracomunitari, in vista dei click day di gennaio e febbraio 2027. Le quote ci sono, ma la partita si vince prima: la domanda arriva in coda cronologica, e una pratica preparata male a ottobre è uno sgravio di tempo e quote perso a gennaio. Ecco il calendario completo, i requisiti da verificare e gli adempimenti che seguono il nulla osta, come definiti dalla circolare congiunta prot. n. 7185 del 1° ottobre 2026.
Le quote di ingresso previste per il 2027
| Tipologia di ingresso | Quota 2027 |
|---|---|
| Lavoro subordinato non stagionale | 76.200, di cui 14.000 riservati all’assistenza familiare |
| Lavoro subordinato stagionale (settori agricolo e turistico) | 89.000 |
| Lavoro autonomo | 650 |
| Totale | 165.850 |
Tra le novità sui Paesi di provenienza, dal 2027 anche il Kenya entra tra quelli ammessi nell’ambito delle quote. Le regole operative della tornata sono fissate dalla circolare congiunta prot. n. 7185 del 1° ottobre 2026, di cui trovate qui il testo integrale.
Il calendario: precompilazione, finestra di completamento, click day
La precompilazione è aperta dalle ore 9:00 del 23 ottobre alle ore 20:00 del 7 dicembre 2026 sul Portale Servizi ALI, operativo 24 ore su 24, festivi compresi, direttamente o tramite intermediari abilitati. Segue una finestra aggiuntiva, dalle 9:00 del 9 dicembre alle 20:00 del 13 dicembre 2026, in cui si possono esclusivamente completare, modificare e salvare le domande già precompilate: inserirne di nuove non è più consentito. Poi si aprono i quattro click day:
| Click day (ore 9:00) | Tipologia di lavoratori |
|---|---|
| 12 gennaio 2027 | Stagionali del settore agricolo |
| 9 febbraio 2027 | Stagionali del settore turistico |
| 16 febbraio 2027 | Subordinati non stagionali dei settori ammessi e lavoratori autonomi |
| 18 febbraio 2027 | Subordinati non stagionali del settore dell’assistenza familiare |
Le istanze possono essere trasmesse fino all’esaurimento delle quote disponibili e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2027: contano l’ordine cronologico di invio e la capienza del settore.
La domanda si gioca prima del click day
Il click day premia chi arriva con la domanda completa e inviabile in pochi secondi. La prima scadenza vera è quindi il 7 dicembre 2026, termine ultimo per precompilare nuove istanze: verifiche al Centro per l’Impiego, requisiti economici, asseverazione, documentazione alloggiativa e credenziali vanno messi in fila da subito, non a ridosso della chiusura. Una domanda incompleta a dicembre è una posizione in coda persa a gennaio.
Prima della domanda: la verifica al Centro per l’Impiego
Per il lavoro subordinato non stagionale, assistenza familiare compresa, la richiesta di nulla osta deve essere preceduta dalla verifica dell’eventuale disponibilità di personale già presente in Italia, tramite una richiesta al Centro per l’Impiego competente. Se il CPI non comunica disponibilità entro 8 giorni di calendario, la verifica si chiude con esito negativo e si può procedere. Se invece un lavoratore viene segnalato ma non si presenta entro 20 giorni lavorativi, oppure rifiuta la proposta, il datore documenta l’esito della selezione con apposita autocertificazione. Solo a valle di questo passaggio la richiesta di ingresso dall’estero è ammissibile.
I requisiti economici del datore di lavoro
In generale è richiesto un reddito imponibile o fatturato annuo non inferiore a 30.000 euro, secondo la natura del richiedente. Per l’assistenza familiare i parametri sono dedicati: 20.000 euro annui se il nucleo del datore è composto da una sola persona, 27.000 euro se i conviventi sono più di uno. Al requisito possono concorrere i redditi dei familiari entro il secondo grado e determinate tipologie di redditi esenti. Il requisito reddituale non è richiesto quando il datore è affetto da patologie o disabilità che ne limitano l’autosufficienza, documentate da certificazione medica.
Asseverazione e documentazione alloggiativa
Di regola la domanda richiede l’asseverazione di un professionista abilitato o di un’organizzazione datoriale, che attesta il rispetto dei requisiti contrattuali ed economici dell’assunzione. Ne sono esenti, tra l’altro, le domande presentate dalle organizzazioni datoriali firmatarie di appositi protocolli e i casi di assistenza a persone non autosufficienti adeguatamente certificati. Per tutte le tipologie di ingresso va inoltre predisposta la documentazione sulla sistemazione alloggiativa del lavoratore: il relativo documento richiede la firma digitale, e una firma mancante o irregolare è tra gli inciampi più frequenti delle istanze.
Accesso al Portale ALI e scelta del modello
La procedura passa dal Portale Servizi ALI con credenziali SPID o CIE. Serve inoltre una PEC correttamente registrata: nell’INI-PEC per imprese e società, nell’INAD per le persone fisiche e i datori di lavoro privati. Il sistema esegue verifiche automatizzate e invia alla PEC registrata un codice di attivazione necessario per compilare. La scelta del modello giusto è condizione di regolarità dell’istanza:
| Modello | Tipologia di ingresso |
|---|---|
| C-Stag agricolo | Lavoro subordinato stagionale nel settore agricolo |
| C-Stag turistico | Lavoro subordinato stagionale nel settore turistico |
| B2020 | Lavoro subordinato non stagionale nei settori produttivi ammessi |
| A-bis in quota | Lavoro subordinato non stagionale nell’assistenza familiare |
Limiti al numero di domande e cause di inammissibilità
I datori di lavoro che presentano le istanze direttamente come utenti privati incontrano un tetto di tre richieste di nulla osta per annualità, stagionali comprese. Il limite non opera per le domande trasmesse tramite organizzazioni datoriali di categoria, professionisti abilitati o agenzie per il lavoro appositamente profilate. Sono poi inammissibili le richieste dei datori che nel triennio precedente non hanno sottoscritto il contratto di soggiorno di precedenti domande accolte, salvo cause a loro non imputabili, e quelle dei datori interessati da situazioni giudiziarie per reati connessi a sfruttamento del lavoro, intermediazione illecita e tratta di persone.
Dopo il nulla osta: conferma e contratto di soggiorno
Gli obblighi non finiscono con l’invio. La richiesta di nulla osta va confermata allo Sportello Unico per l’Immigrazione entro 15 giorni dalla comunicazione della conclusione degli accertamenti sulla domanda di visto: senza conferma, la richiesta si considera rifiutata e il nulla osta eventualmente rilasciato viene revocato. È stato inoltre esteso da 8 a 15 giorni dall’ingresso del lavoratore in Italia il termine per la sottoscrizione e la trasmissione telematica del contratto di soggiorno. Il datore è infine tenuto a informare tempestivamente il lavoratore sugli aggiornamenti della procedura.
Domande frequenti
Quando si possono precompilare le domande per il Decreto Flussi 2027?
Dalle ore 9:00 del 23 ottobre alle ore 20:00 del 7 dicembre 2026, sul Portale Servizi ALI, operativo tutti i giorni, festivi compresi. Dal 9 al 13 dicembre 2026 resta aperta una finestra in cui si possono solo completare, modificare e salvare le domande già inserite: nuove istanze non sono più ammesse.
Quando sono i click day e come vengono gestite le domande?
Quattro date, sempre alle 9:00: 12 gennaio 2027 per gli stagionali agricoli, 9 febbraio per gli stagionali del turismo, 16 febbraio per i non stagionali dei settori ammessi e gli autonomi, 18 febbraio per l’assistenza familiare. Le istanze sono accolte in ordine cronologico di invio fino a esaurimento delle quote del settore e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2027.
Il datore di lavoro può presentare la domanda da solo?
Sì, con SPID o CIE e una PEC registrata in INI-PEC o INAD, ma come utente privato incontra il limite di tre richieste di nulla osta per annualità, stagionali comprese. Il limite non si applica alle domande trasmesse tramite organizzazioni datoriali, professionisti abilitati, tra cui i Consulenti del Lavoro, o agenzie per il lavoro profilate.
Cosa succede se il Centro per l’Impiego segnala un lavoratore disponibile?
Se il lavoratore segnalato non si presenta entro 20 giorni lavorativi o rifiuta la proposta contrattuale, il datore documenta l’esito della selezione con un’autocertificazione e può procedere con la richiesta di nulla osta. Se invece il CPI non risponde entro 8 giorni di calendario dalla richiesta di personale, la verifica si considera conclusa con esito negativo.
L’asseverazione serve sempre?
No. Non è richiesta, tra l’altro, per le domande presentate dalle organizzazioni datoriali che hanno sottoscritto appositi protocolli con il Ministero e per i casi di assistenza a persone non autosufficienti adeguatamente certificati. Negli altri casi l’asseverazione di un professionista abilitato o di un’organizzazione datoriale attesta il rispetto dei requisiti contrattuali ed economici dell’assunzione.
Quali redditi contano per il requisito economico?
In generale serve un reddito imponibile o fatturato annuo di almeno 30.000 euro; per l’assistenza familiare bastano 20.000 euro (nucleo di una sola persona) o 27.000 euro (più conviventi). Possono concorrere i redditi dei familiari entro il secondo grado e determinati redditi esenti. Il requisito non è richiesto se il datore è affetto da patologie o disabilità che ne limitano l’autosufficienza, documentate da certificazione medica.
Cosa va fatto dopo il rilascio del nulla osta?
Due adempimenti con termini perentori: la conferma della richiesta allo Sportello Unico per l’Immigrazione entro 15 giorni dalla comunicazione della conclusione degli accertamenti sul visto, senza la quale il nulla osta viene revocato, e la sottoscrizione con trasmissione telematica del contratto di soggiorno entro 15 giorni dall’ingresso del lavoratore in Italia. Il lavoratore va inoltre tenuto informato sugli aggiornamenti della procedura.
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