Studi professionali e servizi Persone, competenze, riservatezza
Studi legali, commercialisti, consulenti, società di servizi e uffici: il personale è quasi tutto impiegatizio, ma inquadramenti, praticanti, flessibilità oraria e tutela dei dati dei clienti richiedono la stessa attenzione di una fabbrica.
Cosa rende diverso questo settore
Negli studi e nelle società di servizi il valore sta nelle persone e nelle informazioni che trattano. Livelli e mansionari, patti di riservatezza, lavoro agile e percorsi di crescita sono gli strumenti che tengono insieme organizzazione e tutela dello studio, e che vanno scritti prima, non dopo un’uscita.
Inquadramenti e mansionari
Praticanti, addetti amministrativi, tecnici e figure senior: livelli coerenti con le mansioni effettive reggono in caso di verifica e rendono trasparenti i percorsi di crescita.
Praticanti e tirocinanti
Praticantato, tirocini e collaborazioni hanno presupposti diversi dal lavoro subordinato. La qualificazione errata è uno dei rilievi più frequenti nel settore.
Riservatezza e dati dei clienti
Patti di riservatezza, regolamento sull’uso degli strumenti informatici e policy BYOD: negli studi la tutela delle informazioni è parte del contratto, non un accessorio.
Flessibilità e lavoro agile
Orario flessibile, part-time e lavoro agile: strumenti utili per trattenere le persone, che richiedono accordi individuali scritti e comunicazioni telematiche.
Contratti collettivi che applichiamo
- Studi professionali Confprofessioni
- Studi professionali Confedertecnica e Cipa
- Terziario e servizi
- Cooperative di servizi
Verifichiamo che il contratto applicato corrisponda all'attività reale dell’impresa: è il primo punto che viene controllato in sede di verifica ispettiva o contributiva.
Aggiornamenti per CCNL e per argomento Rinnovi contrattuali, novità normative e approfondimenti raccolti per contratto collettivo e per tema.
Istituti che gestiamo ogni giorno
- Lettere di assunzione e patti individuali
- Praticanti, tirocini e collaborazioni
- Patti di riservatezza e di non concorrenza
- Accordi di lavoro agile e comunicazioni
- Welfare, buoni pasto e premi
- Percorsi di crescita e apprendistato
Come lavoriamo con studi professionali e società di servizi
Elaborazione paghe, consulenza contrattuale e gestione delle persone: tre livelli di intervento che si scelgono in base a quanto lo studio vuole tenere all’interno.
Amministrazione del personale
Cedolini, adempimenti, denunce mensili, costo del lavoro e budget, assistenza in caso di verifica.
Vedi i serviziArea HR
Selezione, inserimento, sviluppo, procedure disciplinari, politiche retributive e welfare.
Scopri l’area HRConsulenza su misura
Un’analisi della vostra situazione e una proposta operativa, senza impegno.
Prenota un incontroServizi collegati a questo settore
Domande frequenti
Il praticante è un lavoratore dipendente?
Non necessariamente: il praticantato ha una finalità formativa disciplinata dall’ordinamento professionale. Quando però il praticante lavora con orari, vincoli e compiti propri di un dipendente, il rapporto può essere riqualificato, con recupero di contribuzione e differenze retributive. La forma va scelta guardando a come si lavora davvero.
Per far lavorare da casa serve un accordo scritto?
Sì. Il lavoro agile richiede un accordo individuale scritto con il lavoratore, che indica modalità di esecuzione, tempi di riposo, diritto alla disconnessione e sicurezza, e va comunicato telematicamente al Ministero del Lavoro. Prepariamo noi accordo e comunicazione.
Posso vincolare un collaboratore a non portarsi via i clienti?
Con un patto di non concorrenza scritto, valido solo se ha un corrispettivo specifico e limiti definiti di durata, oggetto e territorio. Insieme al patto di riservatezza e a una policy chiara sugli strumenti informatici, è la tutela concreta dello studio.
Parliamo del personale del vostro studio
Raccontateci come è organizzata oggi la gestione del personale: vi diciamo dove intervenire e con quali tempi.